Restyling stadio Bologna. Tra le altre società di Serie A, anche il Bologna è alle prese con i discorsi relativi alla possibilità di costruire un nuovo stadio o di ristrutturare quello esistente: il Renato Dall’Ara. Come riporta “Il Sole 24 Ore”, una vecchia indagine di “Nomisma” aveva già riportato il volere dei tifosi rossoblu, che per il 77% sarebbero contrari a spostare altrove lo stadio e votano in stragrande maggioranza per il restyling dell’impianto attuale, lì dove si trova: zona Saragozza, uno dei quartieri residenziali più quotati della città, a una manciata di chilometri dalle Due torri, senza aree di sosta dedicate e con l’effetto paralisi su traffico e mobilità a ogni partita. Solo il 7% dei supporter opta per la realizzazione di una struttura completamente nuova in un’altra zona del Bolognese, in linea con gli standard internazionali Uefa, che sia multifunzionale, di proprietà della società calcistica e in prossimità di collegamenti veloci.

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Joey Saputo, presidente del Bologna (foto Insidefoto.com)

Restyling stadio Bologna, Proseguono a rilento i discorsi tra Saputo e il sindaco della città

Nel quadro si inserisce il confronto tra il patron Saputo, il socio in affari Gaetano Maccaferri e il sindaco di Bologna e della città metropolitana Virginio Merola sull’intervento di ristrutturazione da 65-70 milioni di euro, cifra che potrebbe arrivare a 200 milioni con gli interventi compensativi. Un confronto che avanza a rilento, perché è un puzzle di incastri complicati e delicati tra interventi accessori di real estate per ammortizzare il costo del restyling del Dall’Ara; tipologia, costi e tempi dell’intervento su un edificio storico tutelato dalla Sovrintendenza; e sostenibilità finanziaria dell’intera operazione. Con polemiche infinite di tutta Bologna, a partire dalle aree di compensazione individuate: Prati di Caprara, 47 ettari di comprensorio militare a ovest della città, dove ospitare una cittadella della moda, e il centro sportivo Cierrebi in zona Certosa dove ricavare un supermarket.

Nel frattempo, la survey Nomisma dà voce alle idee molto chiare della tifoseria su come dovrebbe essere il rinnovato Dall’Ara: copertura di tutti i settori (prioritario per il 96% degli intervistati), presenza di ristorazione e bar per il pre e post partita (62%) e trasformazione in un luogo sempre aperto alla cittadinanza, per rafforzare la comunità dei rossoblu e per diffondere pratica e spirito sportivo tra i bolognesi.