Si comincia martedì in Commissione Bilancio della Camera, entro giovedì gli emendamenti, il 19 in aula, prima di Natale l’ok alla “Finanziaria” compreso un nuovo passaggio lampo al Senato. Tempi serrati ma strada aperta al confronto e alle conseguenti modifiche.

Sul tavolo tuttavia non ci sono la web tax e il bonus bebè. Si apre infatti un fronte sul pacchetto sport del ministro Lotti, che modifica la legge Melandri: è nel mirino di Cinque stelle e di alcuni parlamentari della maggioranza.

La contestazione riguarderebbe il meccanismo della ripartizione dei diritti televisivi tra le squadre che nella versione approvata dal Senato avvantaggerebbe i piccoli club a danno dei grandi aumentando dal 40 al 50 per cento la quota fissa da dividere tra le società indipendentemente dagli altri parametri (spettatori ecc.).

Diritti tv Serie A, come cambia la ripartizione con la riforma Lotti: sorridono le piccole