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Silvio Berlusconi (Insidefoto)

«Ho conosciuto Yonghong Li, è venuto in Sardegna con i suoi avvocati, è una persona molto gradevole e con noi ha mantenuto tutti gli impegni che ha assunto, ma ha anche mantenuto l’impegno di una campagna di rafforzamento del Milan per 250 milioni. Poi come è stata fatta questa campagna, quali sono i moduli, sono cose purtroppo in cui non posso intervenire».

Silvio Berlusconi, ospite ieri sera di “Che tempo che fa”, la trasmissione di Fabio Fazio, è tornato a parlare di Milan, ribadendo il proprio giudizio positivo sulla serietà del nuovo proprietario del club rossonero, finito nell’occhio del ciclone dopo un reportage del New York Times sul suo patrimonio personale.

Polemiche e dubbi sulla solidità della proprietà cui si accompagna un cammino in campionato della squadra rossonera non all’altezza delle aspettative della scorsa estate.

Con il pareggio per 0-0 ieri a San Siro, per la terza volta nella sua storia non riesce a segnare in casa per quattro partite di fila (nel 1984 e nel 2007 i precedenti), l’ultimo successo a San Siro risale al 20 settembre, 2-0 con la Spal), e in 14 giornate di campionato per la quinta volta resta a secco di gol.

«Abbiamo sempre condotto la gara, concedendo poco o nulla al Torino. Abbiamo creando 6-7 palle gol e sbagliato in altrettante occasioni l’ultimo passaggio. Alla squadra non posso recriminare niente, se non un pizzico di serenità che ci aiuterebbe a fare meglio qualche giocata: la prestazione è stata molto positiva, mi spiace solo per il risultato. Non manca cattiveria, manca solo la tranquillità», ha commentato ieri a calco il tecnico del Milan, Vincenzo Montella.

« I tifosi fanno bene a fischiare. E’ il loro modo di esprimere disappunto per la mancata vittoria, ma sanno anche loro che i ragazzi in campo hanno messo tutto quello che avevano. Peccato che in questo momento ci giri un pochino storta. Stiamo comunque migliorando nel proporre gioco e anche nella fase difensiva», ha concluso Montella.

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