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James Pallotta (Insidefoto.com)

Il primo responso, pesante, sullo Stadio della Roma è stato svelato. Ieri sera il Comune di Roma, giocando d’anticipo, ha fatto sapere di aver inviato alla Regione Lazio, sede della conferenza dei servizi che esaminerà il progetto dell’impianto a Tor di Valle, il suo “parere unico favorevole”.

Ora ne restano altri tre: quello della Città Metropolitana, dello Stato e della stessa Regione.

I plichi saranno all’attenzione della conferenza dei servizi, chiamata a dire l’ultima parola sullo Stadio, nella riunione già convocata per venerdì 24 novembre.

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Il progetto del nuovo stadio della Roma

Nella lettera di convocazione l’amministrazione regionale aveva comunicato il termine del 22 novembre per il deposito dei pareri da parte degli enti interessata, ma di fatto si prefigura uno slittamento in avanti dei tempi della consegna. Che dovrà avvenire, comunque e necessariamente entro due giorni.

“Ciascuna amministrazione è chiamata ad esprimere in modo chiaro, univoco e vincolante, in termini di assenso o dissenso, la posizione dell’amministrazione stessa su tutte le decisioni di competenza”, il monito della Regione.

Stadio della Roma, l’ok del Comune al nuovo progetto

Ieri il primo feedback dal Campidoglio, che vanta l’interesse prevalente rispetto al progetto: “Dopo un accurato e sinergico lavoro da parte degli Uffici e dei Dipartimenti coinvolti, Roma Capitale ha inviato alla Regione Lazio il parere unico favorevole riguardante il progetto dello Stadio di Tor di Valle oggetto della Conferenza dei Servizi convocata dall’ente regionale il prossimo 24 novembre”.

Restano ancora celate le mosse delle altre tre istituzioni coinvolte. Il progetto sull’impianto di Tor di Valle a inizi 2017 è stato rivoluzionato da un accordo tra proponenti e Comune a 5 Stelle all’insegna della riduzione delle cubature.

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Al termine della prima conferenza dei servizi, la Regione aveva sottolineato che a fronte di “un impatto urbanistico minore sull’area” nel piano rinnovato diminuivano “anche le risorse per le opere pubbliche”, ragion per cui “molte amministrazioni” avevano segnalato “con forza la necessità di rivedere, migliorare, ripristinare opere ed interventi sia sulla viabilità come sul trasporto pubblico”.

Dopo la presentazione, lo scorso 8 settembre, dell’adeguamento del progetto definitivo da parte dei proponenti, la prima riunione della nuova conferenza dei servizi si è tenuta il 29 dello stesso mese. Quella di venerdì dovrebbe essere l’ultimo incontro.

Tra diversi nodi da sciogliere quello del Ponte di Traiano: se serve o meno. L’obiettivo ultimo è arrivare ad una quadra, ovvero dare il via libera o meno allo Stadio della Roma.

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