Secondo il quotidiano sportivo spagnolo Marca (di proprietà del gruppo Rcs) la Uefa sarebbe orientata a bocciare il piano di rientro presentato dal Milan per avvalersi del voluntary agreement e derogare così dai vincoli del Fair Play Finanziario.

Secondo quanto emerso lo scorso 9 novembre al termine dell’incontro tra la dirigenza del Milan e il Club Financial Control Body (CFCB) della Uefa, da Casa Milan trapelava una moderata fiducia sull’esito della richiesta, anche per via del clima di trasparenza e del livello di approfondimento con cui si era svolto il confronto, definito molto intenso, fra i sette commissari e l’ad Marco Fassone sul business plan quadriennale del club.

Un piano che, come ha spiegato lo stesso Fassone ai piccoli azionisti del Milan a margine dell’ultima assemblea dei soci, prevede il pareggio di bilancio per il 2020, e addirittura l’utile al termine della stagione 2020-2021.

L’articolo dell’edizione online di Marca sul Milan

L’Uefa dovrebbe prendere la sua decisione entro metà dicembre. Nel caso in cui, come sostenuto da Marca (qui l’articolo originale), il Club Financial Control Body dovesse bocciare il piano presentato dai rossoneri si profilerebbero due scenari alternativi:

  • Il primo scenario è che l’Uefa decida di non prendere subito una decisione sulla proposta di settlement agreement, sospendendo il giudizio per procedere a un controllo più approfondito di alcuni parametri.
  • La seconda ipotesi è che Nyon possa non ritenere sostenibile il piano di rientro del Milan e rimandare il club a gennaio-febbraio 2018 per la firma di un “settlement agreement”, con un piano di rientro maggiormente vincolante, con sanzioni economiche e limiti alla rosa, come imposto negli anni scorsi a Inter e Roma.