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Carlo Tavecchio (Insidefoto)

Il flop dell’Italia di Ventura arriva fino in Parlamento. Il coordinatore nazionale di Articolo 1-Mdp, Arturo Scotto, ha infatto presentato una mozione con cui, tra le altre cose, vengono richieste le dimissioni di Carlo Tavecchio, presidente della Figc.

“L’occasione dell’uscita della nazionale di calcio dai Mondiali 2018 deve rappresentare l’occasione per una seria e profonda riforma del sistema calcistico italiano, a tutti i livelli. I problemi legati al contesto economico e sociale del sistema calcistico italiano sono complessi e ben radicati”, scrive Scotto, come riporta l’Huffington Post.

Un’interrogazione in cui viene affrontato anche l’argomento diritti tv. “La differenza nella distribuzione dei proventi ricavati dalla vendita dei diritti televisivi influisce sull’equilibrio competitivo della lega calcio italiana”, prosegue Scotto.

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(Insidefoto)

“Nel 2008 con il decreto Melandri-Gentiloni l’obiettivo era quello di aiutare i club minori garantendo un contratto collettivo in virtù dei contratti milionari sottoscritti da Milan, Inter e Juventus. Tuttavia la situazione è peggiorata, almeno dal punto di vista sportivo – prosegue il coordinatore di Articolo 1-Mdp -. I club che hanno giovato di questa riforma sono stati quelli della fascia media come Roma, Napoli o Lazio. I primi due, in particolare, sono stati in grado di annullare il gap rispetto a squadre come Milan e Inter, considerate di prima fascia. Mentre, la distanza economico-sportiva con i club della terza fascia si è ampliata, a dimostrazione di come questa riforma dei diritti televisivi non abbia avuto l’effetto desiderato”,

“Inoltre, il risultato dell’indice Herfindahl, che tiene in considerazione le squadre che hanno vinto il campionato in un dato lasso di tempo, per misurare la competitività del campionato italiano, dimostra come la competitività della Serie A sia più bassa di quella della Premier League o della Liga, in cui, tra l’altro, è attuato un sistema di redistribuzione dei diritti quasi duopolistico”, conclude Scotto.