L'attaccante del Palermo, Ilija Nestorovski (Insidefoto.com)
L'attaccante del Palermo, Ilija Nestorovski (Insidefoto.com)

Il Palermo, capolista della Serie B con 21 punti dopo 12 partite, ha chiesto ai propri giocatori di rimodulare gli stipendi, procedendo a un abbattimento della componente fissa da compensare con bonus (anche facilmente raggiungibili) ma pagati più avanti nel corso della stagione.

L’obiettivo principale della proposta, secondo quanto riportato dall’edizione siciliana di Repubblica, è quello di abbattere la retribuzione fissa per avere un risparmio sul costo del lavoro.

Il monte ingaggi del Palermo – sottolinea il quotidiano – è infatti leggermente più alto rispetto alla passata stagione quando il club militava in Serie A e per pagare tutti gli stipendi servirono circa 20 milioni di euro lordi.

E considerato che i 25 milioni di euro del “paracadute” saranno incassati a rate durante la stagione. Fatto sta che per avere la liquidità necessaria, fare quadrare i conti e non correre rischi per la seconda volta nel giro di quattro anni il club ha adottato questo accorgimento.

Proposte personalizzate per ogni giocatore

Ogni giocatore ha avuto una proposta personalizzata in base alla durata del proprio contratto e sono tornati in discussione anche gli accordi firmati tre mesi fa con i nuovi acquisti.

Fra i volti nuovi, soprattutto stranieri, ci sono state le richieste di chiarimento maggiori: all’estero, per esempio, gli stipendi sono pagati con cadenza mensile, in Serie B in Italia ogni due mesi.
Chiedere di spostare ulteriormente una certezza per chi arriva da un’altra federazione ha richiesto un’aggiunta di spiegazioni. C’è chi, invece, ha rifiutato e chi si è preso ancora del tempo per riflettere.

Dal club assicurano: nessun problema di liquidità

Da viale del Fante assicurano che anche nel caso in cui avessero rifiutato tutti non ci sarebbe stata una criticità di liquidità nel pagamento degli stipendi, ma il 16 dicembre è ormai dietro l’angolo e quello sarà un ulteriore test sulla solidità finanziaria del club.

Quattro anni fa il Palermo prima di proporre ai suoi tesserati questo accorgimento contabile chiese un parere sia alla Lega di B che alla Covisoc e a una società di revisione di conti.

Nel passaggio dalla A alla B le entrate fra diritti televisivi e sponsorizzazioni sono diminuite sensibilmente, mentre le spese di ingaggi e costi di gestione fra trasferte, alberghi e viaggi sono rimasti invariati.

Tutto viene parametrato in base al monte ingaggi: se il Palermo fosse riuscito ad abbassarlo non avrebbe fatto ricorso alla rimodulazione degli stipendi. Al momento della sottoscrizione dei contratti, inoltre, una società può avere una previsione di spesa di quello che sarà il monte ingaggi, ma poi è la realtà dei primi mesi di gestione che fa capire quanti e quali spazi di manovra ci sono.

È ovvio che se la proprietà avesse fondi illimitati questo problema non ci sarebbe, ma da viale del Fante assicurano che è per non indebolire la competitività della rosa che si è preferito ricorrere alla rimodulazione degli stipendi.

L’assemblea approva il bilancio e nomina il nuovo cda

Nel frattempo l’assemblea del club rosanero ha deliberato l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2017 e proceduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione

Accanto ai vecchi consiglieri, Maurizio Zamparini e Laura Giordani, è stato nominato il palermitano Giovanni Giammarva.

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Maurizio Zamparini

Nella prossima riunione il cda provvederà a stabilire al suo interno le deleghe di competenza e la presidenza.

«Ringraziamo il dott. Giammarva per il lavoro importante che farà nella Società date le sue specifiche competenze nel campo amministrativo societario comprovate da una alta professionalità acquisita in anni di lavoro», l’augurio pubblicato sul sito del club rosanero.

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