Intervenuto a Radio Anch’io Lo Sport, l’allenatore Carlo Ancelotti ha parlato del difficile momento che si sta vivendo in casa Milan: «Nel calcio non ci sono maghi con la bacchetta magica, ci vuole pazienza, trovare giocatori idonei al progetto. Il Milan ha fatto acquisti che tutti hanno definito straordinari, hanno investito tanto ma non bastano sei mesi o una campagna acquisti per fare una squadra, occorre tempo, perseverare negli investimenti e nel lavoro».

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Queste le parole del tecnico, che prosegue: «Il quarto posto è molto importante, ti consente di giocare la Champions e fare maggiori investimenti, ma è ancora più importante non abbattersi quando le cose non vanno bene. Credo che la società abbia messo in preventivo che ci sarebbero stati dei problemi, non è possibile cambiare 11 giocatori e che tutto vada bene. E’ difficile prendere giocatori top e il Milan ha preso dei giocatori buoni, che possono crescere, e sui quali innestare poi giocatori importanti».

Non solo Milan però, l’ex guida del Bayern Monaco si è espressa in merito ad altre protagoniste del calcio nostrano: «La Juve? Non è mai andata via, è sempre lì sul pezzo. Il Napoli ha trovato continuità e Sarri è molto bravo ed ha trovato una struttura societaria che gli ha consentito di avere questi due o tre anni per costruire questa squadra di livello. Il Napoli gioca molto bene al calcio, è stata la bravura di Sarri con l’appoggio della società. Alla fine hanno fatto un binomio che sta dando i risultati».

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Carlo Ancelotti (Foto: Insidefoto.com)

Poi, una battuta sulla sua carriera: «A giugno chiudo col Bayern, cerco un progetto e tempo per lavorare. Evidentemente il club non credeva più nel mio lavoro. Sono 20 anni che faccio questo mestiere ed ho capito che fa parte del gioco, soprattutto le grandi società sono legate ai risultati. Ora mi prendo un po’ di tempo per guardare il calcio da spettatore e cercare un’altra opportunità. In futuro, non adesso».

Chiusura dedicata al futuro: «Da dove ripartire? Dove ci sarà una buona opportunità, un progetto e tempo per lavorare. Anche se ormai basta un risultato sbagliato a far aumentare la pressione. Ct della Croazia? Ogni giorno ne salta fuori una, dal Chelsea e così Antonio (Conte, ndr) si arrabbia, alla Cina ed all’Everton. Io aspetto il 30 giugno, quando scadrà il contratto con il Bayern, poi staremo a vedere».