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«È incredibile che un campionato di calcio come quello di serie A, che fattura 1,2 miliardi di euro l’anno, non abbia una governance in grado di valorizzare il prodotto». Lo ha detto il ministro per lo Sport Luca Lotti, questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Pescara, intervenendo alla presentazione del progetto per il nuovo stadio della città adriatica.

«Lo sport e il calcio stanno vivendo un momento particolare e da quando sono ministro ho cercato di lavorare su tre pilastri – ha proseguito Lotti -. Sulla governance del campionato di serie A il ministro non interviene ma è libero di dire la sua, sulle infrastrutture siamo intervenuti con una modifica normativa e con il superamento della tessera del tifoso, per riportare la gente in spazi belli e fruibili, perchè come dice Zeman qui a Pescara, “non conta solo vincere ma portare le persone allo stadio”. Infine sui diritti tv».

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Luca Lotti (Insidefoto.com)

«I progetti che riguardano non solo gli stadi di Juventus e Udinese, ma anche di Empoli, Cagliari, Bologna, Sassuolo e Frosinone, da qui a 10 anni cambieranno volto al mondo del calcio. Probabilmente ci arriveremo tardi – ha aggiunto Lotti – ma ci stiamo arrivando».

Il ministro è intervenuto anche sulla vicenda degli adesivi antisemiti degli ultras della Lazio: «Ha fatto bene il presidente Mattarella a richiamare l’attenzione e – ha proseguito Lotti – ha fatto bene la Lega di serie A insieme alla comunitò ebraica a leggere una pagina del diario. Non dobbiamo mai abbassare la guardia e, quindi, dobbiamo continuare e faremo qualcosa insieme: stiamo parlando con la Lega e con la federazione perché non si deve abbassare la guardia su un fatto estremamente grave come questo», ha concluso il ministro.