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L’Associazione italiana calciatori (Aic) e i giocatori del Modena hanno indetto uno sciopero per domenica prossima, 22 ottobre. “All’esito della riunione di ieri – fa sapere l’Aic – è emerso come la società non intenda al momento corrispondere ai calciatori le mensilità di luglio, agosto e settembre, maturate fino ad oggi”.

Alcuni fa, in vista dell’incontro con la dirigenza del club, l’Assocalciatori aveva annunciato lo stato di agitazione dei giocatori e il preavviso di sciopero per far eventualmente saltare la partita di domenica col Fano (Serie C, girone B). “I calciatori, ad oggi, non hanno ricevuto alcuna somma relativa a questa stagione sportiva e stanno vivendo a Modena sottraendo le risorse alle proprie disponibilità personali; non vi è stata alcuna possibilità, da parte dei calciatori, di comprendere l’entità del dissesto, né conoscere i termini del piano di salvataggio, connesso alle prospettive concordatarie”, aveva scritto l’AIC nei giorni scorsi in un comunicato.

Serie A

“Nonostante questo, i calciatori con grande senso di responsabilità e disciplina hanno continuato ad allenarsi e a giocare, pagando di tasca propria il sostentamento anche per rispetto verso i tifosi, la città e le istituzioni. Ad oggi la misura è colma; la società in via informale sta chiedendo ulteriore tempo, in assenza di chiare prospettive; tuttavia, non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione di incertezza economica e sportiva e consentire gli inadempimenti della società senza opporre alcuna reazione”, si era conclusa la nota dell’Assocalciatori nei giorni scorsi.

La partita contro il Fano è stata, in seguito, rinviata: la scelta è stata presa direttamente dal presidente della Figc, Carlo Tavecchi. L’istanza per il rinvio, presentata in data odierna dall’Assocalciatori (Aic), ha ottenuto il via libera dalla Lega Pro presieduta da Gabriele Gravina. Il presidente federale, “attesa la peculiarità della situazione rappresentata nella medesima istanza”, ha quindi “ritenuto di poter accogliere, in via eccezionale, la richiesta avanzata dall’Associazione italiana calciatori”.