Capienza Allianz Stadium
L'Allianz Stadium , lo stadio della Juventus (Insidefoto.com)

Lo stadio della Juventus, ora Allianz Stadium, è ormai considerato dagli addetti ai lavori come un benchmark per tutte le società italiane che vogliono dotarsi di un impianto di calcio moderno. E per un impianto moderno servono anche le tecnologie moderne, come quelle riguardo alla sicurezza.

Nel 2014 così la società bianconera si è affidata alla tedesca Dallmeier, una delle aziende leader nei sistemi di video sorveglianza. Una scelta dettata dalla volontà di avere i più alti standard di sicurezza per il proprio nuovo impianto.

Così sono state installate 4 telecamere Panomera, che coprono alcune tribune, mentre altre due sono rivolte a rivolte a zone di prefiltraggio ovvero di primo acceso dei tifosi. Le Panomera, telecamere multifocali di ultima generazione installate nel novembre 2014, sono il fiore all’occhiello di un sistema da oltre 100 telecamere: si tratta di apparati che permettono non solo di filmare qualsiasi evento si verifichi nell’impianto, ma di individuarne i responsabili con estrema precisione.

ampliamento juventus stadium
Lo Juventus Stadium in occasione della cerimonia di inaugurazione (Foto: Insidefoto.com)

Ciascuna telecamera ha ben 16 obiettivi, che consentono di riprendere continuativamente una grossa porzione degli spalti ma, a differenza delle telecamere tradizionali, è possibile (sia durante la registrazione che a posteriori) rivedere il filmato e zoomare sulla zona interessata in qualsiasi momento della ripresa, con immagini ad altissima definizione. Obiettivo a medio termine della stessa società bianconera è quella di estendere la copertura delle Panomera su tutti gli spalti allo Stadium.

Queste “super telecamere” sono gestite direttamente dalla Juventus e utilizzate dal Gos, il Gruppo Operativo Sicurezza, che coordina tutti gli aspetti legati alla sicurezza. All’interno di una stanza dello Stadium (con visuale anche direttamente sugli spalti), gli operatori inquadrano e registrano quanto accade sulle zone più calde (soprattutto nel settore ospiti, dove sono già state utilizzate per rilevare comportamenti scorretti), con l’obiettivo non solo di poter intervenire in tempo reale, ma anche fornire materiale per individuare eventuali colpevoli, visto che le registrazioni vengono poi fornite alla Questura. E non solo: si tratta anche di un’opportunità, a medio termine, per avere un quadro di insieme su aspetti della gestione del pubblico che siano diversi dalla sicurezza.

L’utilizzo delle telecamere Panomera all’Allianz Stadium risponde anche alla volontà della società di andare molto oltre le necessità in ambito Uefa (lo Stadium rispettava già i requisiti minimi prima dell’installazione del sistema Dallmeier). Per essere conformi alle normative della Federcalcio europea, infatti, sono richieste in termini di scurezza dei parametri molto stringenti: in particolare, servono riprese con una definizione di 250 pixel per metro per favorire il riconoscimento delle persone.

Con una tecnologia “tradizionale”, in un impianto da 41mila posti come lo Stadium servirebbero qualcosa come oltre 200 telecamere (insieme a, 200 flussi video, 200 cablaggi, 200 sistemi di ancoraggio ecc.), con un forte impatto estetico e soprattutto alti costi di gestione. Con la tecnologia Panomera, invece, si può rispondere a quei requisiti con un numero limitati di apparati installati all’interno del catino di gioco.

Un esempio che all’estero è seguito anche da molte big (Bayern Monaco, Borussia e Arsenal su tutte), ma decisamente poco in Italia, nonostante il costo: per fare un confronto, la goal-line technology è costata ad ogni club della Serie A poco più del doppio rispetto ad un sistema basato su telecamere Panomera.

Juventus Continassa Bosch
Lo Juventus Stadium di Torino (Foto InsideFoto)

La presenza di pochi impianti di proprietà infatti costringe le società a passare tramite le amministrazioni locali, che spesso puntano più sul vantaggio economico che sui contenuti tecnici e prestazionali dei sistemi. Con il risultato che, ancora oggi, alcuni club si affidano a sistemi analogici per garantire la sicurezza negli impianti: non il massimo per un calcio che cerca disperatamente di tornare ai vertici, anche a livello strutturale.

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