tennis hawk eye milano

In tempi di VAR, anche il tennis fa un passo avanti. Nelle prossime Next Gen Finals, torneo riservato ai migliori giovani, tra le tante novità scompariranno anche i giudici di linea: l’occhio di falco giudicherà tutte le azioni.

Il sistema Hawk Eye negli ultimi 10 anni è stato utilizzato esclusivamente su richiesta dei giocatori, che potevano chiedere di verificare se la pallina è dentro o fuori. A Milano, dove si giocheranno le Next Gen Finals il prossimo novembre, invece l’occhio di falco sarà costantemente acceso: ogni palla fuori sarà chiamata automaticamente dal sistema, avvisando il giudice di sedia che sarà l’unico arbitro in campo.

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Roger Federer nella sfida contro Rafael Nadal agli Australian Open 2017 (Foto Insidefoto.com)

Eliminati, così, i challenge a disposizione dei giocatori, con le azioni particolarmente “dubbie” che saranno comunque mostrate sugli schermi e in tv. Un sistema che è già stato testato negli ultimi 18 mesi dall’ATP e a Milano vedrà il suo esordio in competizioni ufficiali.

«I professionisti che frequentano il circuito – le parole di Gayle David Bradshaw, vice-presidente Atp per il settore Rules and Competition – meritano di avere il sistema migliore possibile per essere certi che la loro prestazione venga valorizzata a dovere. Questo potrebbe essere un momento di svolta decisivo nell’arbitraggio del nostro sport, e l’evento di Milano ci è parso sin da subito ideale per fare un test».

Non sarà l’unica novità del torneo: saranno infatti introdotte molte novità, dal punteggio (match al meglio dei 5 set con set di 4 game, tie-break sul 3-3 e senza vantaggi), no-let (servizio che non sarà ripetuto in caso di tocco sul nastro) e allenatori più presenti (coach e giocatore potranno parlare ufficialmente, seppur senza che i tecnici però siano in campo).

 

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