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Florentino Perez, il presidente del Real Madrid (Foto: Insidefoto.com)

Il gruppo Acs, uno dei principali operatori europei nel settore delle infrastrutture controllato dal presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha deciso di sfidare Atlantia (il concessionario autostradale di proprietà della famiglia Benetton) per il controllo di Abertis, il principale gruppo autostradale (e non solo) spagnolo.

Il gruppo italiano, come ricorda Repubblica, nel maggio scorso, ha lanciato un’offerta (in contanti e azioni) per un valore complessivo di 16,3 miliardi per creare il primo operatore europeo del settore, con oltre 13.500 chilometri di autostrade gestite.

Una operazione che potrebbe avviarsi fra poche settimane, visto che Atlantia ha già indetto per fine mese l’assemblea dei soci per l’aumento di capitale necessario, mentre ai primi di settembre le autorità di controllo in Spagna saranno chiamate a dare il loro via libera.

Ma, a questo punto, non è detto che sia così semplice. I Benetton, la cui holding Edizione, è guidata da Marco Patuano (consigliere di amministrazione del nuovo Milan cinese) dovranno ora vedersela con Florentino Perez e la sua Acs.

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In una nota, ieri il gruppo controllato dal presidente del Real ha ammesso «di studiare, con l’assistenza di consulenti esterni», ma senza ancora «avere sottoposto la questione a delibera del cda, una controfferta per Abertis senza che questa pregiudichi una decisione definitiva».

Acs è uscita allo scoperto perché costretta su richiesta di Cnmv, la Consob spagnola, dopo alcuni articoli di stampa secondo i quali la società è già in contatto con fondi pensione e di investimento. Secondo altri, invece, la controfferta potrebbe essere lanciata dalla società di costruzioni tedesca Hochtief, entrata nell’orbita di Acs nel 2008.

La discesa in campo dell’Acs di Florentino Perez ha però il sapore – secondo la stampa iberica – di una mossa caldeggiata dal premier spagnolo, Mariano Rajoy, per difendere uno degli asset strategici del paese. Sotto il cappello della “preda” ci sono business delicati come i satelliti di Hispasat e le tlc di Cellnex. E non a caso il portavoce del governo Inigo Mendez de Vigo si è affrettato ad augurarsi che «l’offerta di Acs si concretizzi».