Cessione Genoa: la tentazione di Pier Silvio Berlusconi – Mentre Genova si sveglia scoprendo di avere una squadra a un passo dalla vendita, una ridda di ipotesi su finanziatori occulti o compratori mancati si insegue. Nel mare magnum di indiscrezioni una notizia è certa: a Silvio Berlusconi, dopo aver abdicato da un’ultra-trentennale presidenza rossonera, è stata mossa pressione dal medico personale Alberto Zangrillo, noto tifoso rossoblù, affinché rilevasse il Grifone.

Cessione Genoa: la tentazione di Pier Silvio Berlusconi, discussione ad Arcore, Marina dice no

È parso dubbioso il Cavaliere, molto meno – come scrive il Corriere della Sera – il figlio Pier Silvio che a Portofino è di casa e nelle passeggiate del weekend è accompagnato da Lorenzo Mattia (primo figlio avuto dalla Toffanin) che, fiero, ostenta la maglia genoana. La permanenza nel mondo del pallone, pur in un contesto differente da quello milanese, è stato oggetto di discussione familiare ad Arcore, tanto che alle tentazioni di Pier Silvio la sorella Marina ha replicato che Fininvest, dopo la vendita del Milan, non avrebbe più versato un centesimo nel calcio. E quindi, se intenzionato, avrebbe dovuto far fronte all’investimento con il suo patrimonio personale. Superfluo sottolineare che ai desideri non sono seguiti i fatti. «Mi sarebbe piaciuto — sospira Enrico Preziosi —. So che Zangrillo ha spinto molto, ma io con la famiglia Berlusconi non ho avuto contatti diretti». Nelle svariate ricostruzioni suggestive è entrato anche il nome di Adriano Galliani, con Pier Silvio appunto o addirittura con Marco Bogarelli. «La mia fedeltà a Silvio Berlusconi è assoluta» replica l’ex ad rossonero il cui futuro nella galassia del Biscione non si limiterà all’immobiliare o alla politica.

 

 

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