Ci sono momenti storici nei quali il calcio passa in secondo piano, e altri dove diventa simbolo e parametro di un’intera società e delle sue contraddizioni.

La storia raccontata da Luigi Bolognini ne La squadra spezzata fa sicuramente parte della seconda casistica. Narra infatti delle avventure di Gabor, un bambino e poi ragazzo ungherese appassionato di calcio e innamorato di Puskás, della Honved Budapest e della nazionale.

Partendo dagli anni della ricostruzione, faticosa ed eroica insieme, del calcio ungherese nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale giunge fino agli stravolgenti giorni della Rivoluzione del ’56.

squadraspezzata

Lo fa ripercorrendo le tappe di una squadra memorabile, quella selezione magiara chiamata Aranycsapat, cioè la ”squadra d’oro”, come il metallo della medaglia ottenuta alle Olimpiadi di Helsinki del 1952.

Una squadra in grado, dal 1950 al 1956 di perdere soltanto una partita. Peccato fosse la più importante di tutte, cioè la finale di Coppa del Mondo (allora ancora Coppa Rimet), contro l’odiata Germania Ovest, simbolo della visione capitalista della vita ed erede dei tedeschi che scatenarono il conflitto mondiale.

La sconfitta mette in crisi non solo le certezze calcistiche di un modulo tattico che sapeva sfruttare al massimo il genio di giocatori eccezionali come Puskás e Hidegkuti, ma anche le convinzioni politiche che prevedevano il socialismo trionfatore sull’Occidente.

L’epilogo è tre volte tragico, con la ribellione ungherese soffocata dai carri armati russi, la nazionale magiara che si “spezza” e non sarà più in grado di ripetere i trionfi del passato, e, ciliegina beffarda, con i migliori talenti che contribuiranno ai successi internazionali delle squadre capitaliste spagnole (Puskás al Real e il “dissidente” Kubala al Barcellona).

Il romanzo di Bolognini, già uscito per Limina nel 2007, approfitta oggi della brillante visione della casa editrice 66thand2nd  per tornare sugli scaffali (con una prefazione amarcord di Gianni Mura, quasi coetaneo del protagonista del libro) e riconsegnarci un classico esempio di circolo virtuoso tra letteratura, sport e politica.

[Luigi Bolognini, La squadra spezzata, 66thand2nd editore, 2016, 154 pag, euro 17]