«Ad oggi per un accordo con Sky onestamente non ci sono elementi. Poi tutto è possibile». Così l’amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa seguita all’assemblea dei soci del gruppo di Cologno Monzese.

«Rispetto al calcio», ha sottolineato Berlusconi, con Sky «anche in passato ci siamo scambiati i diritti, e la cosa ha portato benefici a entrambi le società. Ma oggi non ci sono accordi di cui stiamo parlando o ragionando con loro».

Più in generale, ha spiegato l’ad di Mediaset, qualora Premium «non dovesse avere i diritti, cosa che non ci auguriamo e che riteniamo difficile, cosa accadrà è scritto nel piano».

«Nel piano è già previsto uno scenario ‘worst’ senza il calcio», ha ricordato Berlusconi, «con una Premium rivista e più leggera. Ma la domanda non è come farebbe Premium senza la serie A, ma la serie A senza Premium». Tanto più che il biscione, come sottolineato dal presidente Fedele Confalonieri, diversamente da quanto accaduto lo scorso 10 giugno, presenterà un’offerta per i diritti tv della Serie A.

Premium, ha concluso Pier Silvio Berlusconi, «la stiamo rifocalizzando», e «stiamo lavorando più per perseguire un margine migliore più che per fare abbonati e ricavi a tutti i costi. Già quest’anno i conti saranno in miglioramento rispetto al 2016».

Per quanto riguarda i rapporti con TIM, Pier Silvio Berlusconi non ha escluso accordi per i diritti della Serie A con l’operatore telefonico di cui Vivendi è il primo azionista. «Ma ad oggi non ci sono dialoghi concreti al riguardo», ha concluso.

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