“I duellanti” di Paolo Condò (Categoria Narrativa), “La vita in 90 minuti” di Walter Veltroni (Categoria Saggistica), “Il leader calmo” di Carlo Ancelotti con Chris Brady e Mike Forde (Categoria Economia e Management), “Il senso del gioco” di Francesco D’Arrigo (Categoria Tecnica) e “Il calcio dei bambini” di Isabella Croce (Categoria Studi specializzati): sono questi i vincitori della sesta edizione del Premio Nazionale Letteratura del calcio ‘Antonio Ghirelli’, promosso dalla Figc in collaborazione con la Fondazione Museo del calcio.
L’idea del concorso è quella di valorizzare le opere letterarie su tematiche collegate al mondo del calcio che possano contribuire a promuovere e diffondere la cultura dello sport. Alla presenza del direttore generale della Federcalcio Michele Uva, i vincitori sono stati decretati dalla Giuria presieduta da Alessandro Vocalelli e composta da esponenti del mondo dello sport e dei media come Renzo Ulivieri, Antonio Cabrini, Luigi Di Biagio, Maurizio Viscidi e i giornalisti sportivi Riccardo Cucchi, Gaia Piccardi, Massimo Corcione e Matteo Marani.
Quella targata 2017 è un’edizione che ha fatto registrare il record di candidature nelle categorie in gara, ben 130, con la giuria che ha tenuto a sottolineare la crescita del concorso anche a livello qualitativo. Per questo, oltre al parterre di vincitori, la giuria ha riservato la menzione speciale dedicata a Marco Ansaldo a ‘Il principe della Zolla’ di Gianni Brera a cura di Gianni Mura; oltre a una particolare menzione a ‘L’ultimo rigore di Faruk’ di Gigi Riva, ‘Aveva un volto bianco e tirato’ di Guy Chiappaventi e ‘Dura solo un attimo la gloria’ di Dino Zoff.