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(Insidefoto.com)

Nella prossima partita casalinga, la 18esima stagionale che si disputerà al Dall’Ara contro il Pescara domenica, il Bologna dovrebbe superare il numero di spettatori realizzati lo scorso anno.

Al momento il conteggio totale delle presenze sugli spalti è di 351.805 partite e lo scorso anno fu di 359.079.  Certo, il Pescara non sarà la migliore delle attrazioni, ma sono attesi 20 mila tifosi rossoblù che continueranno a dimostrare il loro attaccamento alla squadra: quest’anno la presenza è aumentata mediamente del 6% a fronte di un calo generale della serie A del 5%.

E dire che quest’anno la Juventus non è ancora arrivata a Bologna per garantire il solito tutto esaurito. Lo farà solo il 28 maggio quando con tutta probabilità lo scudetto sarà deciso. In vista di quella gara sono già stati venduti 23 mila biglietti.

Certamente a garantire il risultato c’è stata la passione del pubblico sostenuta – è giusto sottolinearlo, come fa oggi, peraltro il Resto del Carlino – dalle politiche societarie che hanno agevolato le presenze allo stadio soprattutto nelle partite non di cartello.

E così il pubblico del Dall’Ara è ora all’ottavo posto in serie A crescendo di tre posizioni rispetto all’anno scorso, per una media di 20.694 spettatori. 

In serie A fanno meglio del Bologna solo: Inter, Milan, Juventus, Napoli, Roma, Fiorentina e Genoa. Il che la dice lunga sulle potenzialità della piazza in base al suo seguito, che già dalla Serie B alla Serie A aveva garantito una crescita degli introiti al botteghino del 40%.

Soddisfatto il direttore marketing rossoblù, Chris Winterling che spiega: “Come marketing abbiamo puntato a fare del giorno partita un evento a tutto tondo, in cui la partita è il piatto forte ma non l’unico: a noi piace pensare che il tifoso vada allo stadio perchè si diverte. Ovvio che se poi si vince questo diventa un valore in più”.

Tra le iniziative in particolare il Fan Village che raccoglie 3 mila persone in più a partita, la Kid’s Stand – ovvero l’area famiglie -che quest’anno ha fatto registrare il tutto esaurito e l’area hospitality.

Winterling fa l’esempio dell’Amburgo, in Germania: “Che nonostante risultati deludenti fa sempre il tutto esaurito perchè la gente si diverte a prescindere: il giorno della partita è vissuto comunque come un evento”.

Importante, naturalmente, il link con il Montreal di Saputo: “Da un modello così abbiamo tutto da imparare – aggiunge Winterling -, anche se bisogna ricordare che il tifoso europeo ha un atteggiamento completamente diverso, nei nostri programmi c’è anche quello di portare i tifosi in visita allo stadio anche durante la settimana, con l’esperienza del Walkabout”.