Articoli sportivi: quasi mezzo miliardo scambiato online in un anno

Cresce in Italia il mercato della seconda mano. Per gli oggetti usati i consumatori italiani nel 2016 hanno speso 19 miliardi di euro fra Internet e scambi diretti. Lo dicono…

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Cresce in Italia il mercato della seconda mano. Per gli oggetti usati i consumatori italiani nel 2016 hanno speso 19 miliardi di euro fra Internet e scambi diretti. Lo dicono gli ultimi dati Doxa ripresi oggi dal Corriere Economia. Un giro d’affari pari circa l’1% del Pil.

La Second hand economy in Rete ha fatturato nel 2016 oltre 7 miliardi (Doxa), in crescita di 300 milioni rispetto all’anno precedente.

E tra i prodotti più acquistati ci sono quelli sportivi che occupano il quarto posto con 465 milioni di euro in un anno, quasi mezzo miliardo.

A trainare gli acquisti è il comparto motori a due e quattro ruote che da solo vale cinque miliardi. Segno che gli italiani per vendere e comperare l’auto si appoggiano sempre più a siti online. Seguono i prodotti per la casa, la salute e il benessere con 984 milioni di euro. Al terzo posto ci sono elettronica e informatica: 647 milioni. Qui a farla da padrone sono telefonini, tablet e computer portatili. Al quarto, come detto, lo sport.

Subito.it è tra le maggiori piattaforme web di inserzioni per l’usato, con oltre 6 milioni di annunci suddivisi in 37 categorie merceologiche e 1,8 milioni di visitatori unici al giorno.

C’è però un’insidia più o meno latente: il pericolo di cadere nelle truffe del web.

Per questo la Polizia postale indica alcune regole.

  • preferire lo scambio diretto. Meglio incontrarsi di persona e verificare che l’acquisto di seconda mano corrisponda alle caratteristiche descritte nell’annuncio. Questo dà all’acquirente la possibilità di rifiutare l’offerta e segnalare eventuali comportamenti scorretti del venditore.
  • meglio non fidarsi degli oggetti che costano troppo poco, perché potrebbe trattarsi di imitazioni dell’originale. Può capitare nell’elettronica di consumo. Ad esempio, un telefonino di marca (Apple, Samsung e Huawei) non può essere messo in vendita per poche decine di euro, anche se usato.
  • preferire i pagamenti che lascino una traccia sicura, come i bonifici bancari e i sistemi di pagamento elettronici come Paypal. Evitando per quanto possibile denaro contante, specie per importi di centinaia di euro. In questi casi, una volta fatto lo scambio fra merce e denaro, è difficile contestare inadempienze del venditore.

Subito.it dal canto suo spiega come lavora in termini di antitruffa, avendo predisposto un team di controllo e sicurezza che mediamente verifica 220 mila annunci al giorno.

Di questi circa 77 mila, il 35%, passano per i sistemi di controllo automatici.

Un restante 40% (88 mila) vengono rivisti dall’algoritmo. Infine 55 mila sono controllati manualmente dai revisori interni.