stadio provvisorio Cagliari
Foto: sito ufficiale Cagliari

E’ stata posata questa mattina la prima pietra dello stadio provvisorio degl Cagliari, dove la formazione rossoblù giocherà le gare interne nei prossimi campionati. Si tratta di una sistemazione temporanea in attesa della realizzazione del nuovo ‘Sant’Elia’ prevista al massimo entro cinque anni.

Come comunicato dal Cagliari, lo stadio si chiamerà ‘Sardegna Arena’. Avrà una capienza di 16000 spettatori. Sorgerà al posto dei parcheggi del settore Distinti del Sant’Elia, quindi a fianco di quest’ultimo, che sarà demolito per far spazio a un nuovo stadio.

Alla cerimonia nel cantiere che sorge nell’area dei parcheggi ‘distinti’, a fianco al vecchio Sant’Elia, hanno partecipato oltre al presidente della società, Tommaso Giulini, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru e il sindaco Massimo Zedda.

 

L’investimento richiesto è pari a 8 milioni di euro. I tempi sono particolarmente ristretti, ma la società punta a realizzarlo entro quattro mesi, per poter disputare qui la prima giornata di campionato della prossima stagione al via ad agosto.

L’impianto è realizzato nteramente in acciaio con tecnologia prefabbricata. Avrà una tribuna centrale al coperto, spalti a ridosso del terreno di gioco, panchine inserite all’interno della tribuna. Tutta la struttura della ‘Sardegna Arena’ sarà rivestita con teli che riporteranno il nome dell’impianto e il nuovo logo per il quale è stato bandito un concorso di idee.

Massimo Giulini, patron del Cagliari, è particolarmente orgoglioso di questo progetto, che consentirà ai tifosi di restare vicino alla squadra in attesa della realizzazione del nuovo stadio: “La società in pochissimo tempo, grazie all’aiuto della pubblica amministrazione, a dar vita a questo progetto. Fondamentale essere riusciti a rimanere a Cagliari“.

Il cantiere darà inoltre la possibilità a molte persone residenti nel territorio di trovare lavoro:  “E’ previsto l’impegno di circa 150 persone all’interno della struttura per almeno quattro mesi” – ha sottolineato il presidente.

Il sindaco Massimo Zedda si è detto inoltre soddisfatto per la riqualificazione del quartiere. Molto apprezzata anche la scelta del nome perché “lo stadio è di tutta la Sardegna e non solo dei cagliaritani”.

Il presidente della Regione Sardegna Pagliaru ha ricordato che la Regione ha rappresentato “uno dei giocatori che ha permesso l’avvio del progetto con finanziamento a credito agevolato da parte della Sfirs, la finanziaria regionale, e l’approvazione delle necessarie varianti urbanistiche

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