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Esultanza dei giocatori dell'Atalanta (foto Insidefoto.com)

L’Atalanta scatta forte, subisce il ritorno di un Bologna comunque da applausi ma alla fine la spunta e continua a inseguire l’Europa. E’ stato davvero un inno alla gioia l’anticipo di Bergamo: due squadre che si sono affrontate a testa alta, senza paura e senza tatticismi.

L’ha decisa il guizzo di Caldara, al settimo gol in una stagione da urlo, dopo che l’Atalanta si era illusa che fosse tutto facile (avanti dopo 14′ di due gol con Conti e Freuler) senza fare i conti con un Bologna tenace e coriaceo, capace di rimontare con Destro e Di Francesco.

Appena tre minuti e l’Atalanta ha messo già la testa avanti. Invenzione di Gomez, al rientro dalla squalifica, per Conti, puntuale l’inserimento dell’esterno bergamasco che firma la sesta rete stagionale. La posizione del laterale di Gasperini è irregolare, ma il gol viene convalidato comunque e la partita del Bologna inizia in salita. Anche perché non c’è cenno immediato di reazione e allora l’Atalanta affonda ulteriormente il colpo: percussione centrale di Gomez per Petagna, cross in area per Freuler che beffa Da Costa, sostituto dell’infortunato Mirante, per il 2-0.

Spettacolo a Bergamo, con l’Atalanta che forse si illude che sia finita dopo nemmeno un quarto d’ora. E invece il Bologna, anche se privo di obiettivi di classifica, ha subito un sussulto e riapre immediatamente la gara: da Mbaye a Di Francesco che calcia forte in area, Destro sorprende Caldara e di puro opportunismo batte Berisha. Gasperini s’arrabbia e deve far fronte anche all’infortunio di Kessie dopo 22′: dentro Cristante.

Masiello evita il peggio sull’incursione di Di Francesco, mentre Kurtic spreca l’invito al bacio di Spinazzola. Poi una serie di insoliti errori a centrocampo fino al 42′, quando Caldara – pescato da Gomez – si divora il 3-1 a due passi da Da Costa. La perfetta diagonale di Masina impedisce a Petagna di arrivare sull’ennesimo assist di Gomez, poi il Bologna si piazza meglio in campo e l’Atalanta inizia ad agire quasi esclusivamente di rimessa. Un atteggiamento che favorisce il 2-2 felsineo.

L’azione del Bologna che porta alla rete di Di Francesco e’ bellissima, anche se nasce da un’ingenuità di Conti, che si fa soffiare palla da Krejci; Dzemaili riceve da Destro e serve il figlio del tecnico del Sassuolo, abilissimo nel cuore dell’area a trovare l’angolo giusto, imparabile per Berisha.

Tutto da rifare per Gasperini, che inserisce allora D’Alessandro per Toloi prima di inventarsi Gomez prima punta (dentro Grassi per Petagna) lasciando Paloschi e Pesic in panchina. L’attacco dei ‘piccoletti’ si accende subito: Gomez per Freuler, che preferisce il cross per Cristante al tiro; ne nasce il corner, battuto dal Papu e spizzato da Cristante, che porta Caldara al settimo gol stagionale. Da vero bomber.

Il 3-2 regala un finale esaltante, perché il Bologna ha cuore e orgoglio, l’Atalanta in velocità può far male con D’Alessandro, ma le vere parate, a ridosso e addirittura oltre il 90′, le fa Berisha, decisivo su Di Francesco e Destro. Vince l’Atalanta e sogna forte l’Europa, il Bologna va ko ma a testa altissima.