La Champions League è una competizione affascinante anche per la capacità delle grandi squadre che vi prendono parte di ribaltare pronostici che sembrano scontati all’andata.

Dopo che la Juventus si è imposta per 3-0 all’andata contro il Barcellona e alla luce del precedente proprio di quest’anno, ovvero il 6-1 al Psg che ha fatto seguito al 4-0 che i parigini avevano inflitto all’andata ai blaugrana, i bookmakers sono scatenati in vista di una sfida di ritorno in cui molti vorranno scommettere.

Molte sono – naturalmente – anche le offerte attive (si può sapere di più qui) per una occasione adrenalinica che in molti non si faranno scappare.

Al Camp Nou il successo bianconero obbliga la squadra di Leo Messi a imporsi con almeno 4 gol di scarto.

Proprio i blaugrana sono già stati protagonisti contro una squadra italiana di una rimonta memorabile. Fu il Milan ad essere eliminato negli ottavi di finale 2012-2013: dopo il 2-0 dell’andata arrivò il 4-0 al ritorno a favore di Messi e compagni. Si è trattato anche dell’ultima partita del Diavolo in Champions League. Gli juventini possono fare gli scongiuri: sulla panchina di quella squadra siedeva Max Allegri.

Ma se la quota per una vittoria blaugrana è relativamente bassa, data a 1,50, decisamente più difficile viene considerata la rimonta.

Un 3-0 inflitto alla Juve porterebbe la partita ai supplementari e la quota media offerta va da 10 a 11 volte la posta scommessa.

La remuntada completa – ovvero un risultato di 4-0 per i blaugrana – invece è bancata a 18. Incredibilmente questo tipo di risultato esatto viene considerato più probabile di uno 0-1 a favore della Juventus che viene dal a 20 mentre una vittoria di misura bianconera ma per 2-1 (quindi con il Barcellona in grado di segnare almeno un gol) è quotata a 18.

Più in generale, il ‘2’ dei bianconeri pagherebbe 6,00, il segno ‘X’ è in quota a 4,60.

A fare la differenza nelle percezioni degli allibratori è certamente il risultato ottenuto dal Barcellona con il Paris Saint Germain. Un 6-1 che aveva battuto il record precedente del Deportivo La Coruna ai danni del Milan.

Incredibile quello che accadde nei quarti di finale dell’edizione 2003-2004 con i rossoneri vincitori all’andata per 4-1 usciti proprio con un 4-0, risultato in cui spera il Barcellona mercoledì prossimo. E l’avversario non era un Milan qualsiasi: la squadra già finalista e campione nel 2003 avrebbe poi giocato la finale 2005 (persa a Istanbul con il Liverpool) e anche quella del 2007 (rivincita, stavolta felice, sempre contro i Reds).

Sempre in quel 2003-2004 arrivò la seconda rimonta più pesante. Il Monaco battuto all’andata dal Real Madrid per 4-2 riuscì a imporsi al ritorno per 3-1. Una rimonta, questa, che tecnicamente è stata superata dallo stesso Monaco quest’anno con il 3-5 3-1 inflitto al Manchester City di Pep Guardiola proprio negli ottavi di finale.

Infine un altro incubo tutto italiano. Quello che visse il Napoli di Ezequiel Lavezzi e Edison Cavani negli ottavi di finale dell’edizione 2011-2012. Dopo aver vinto all’andata per 3-1 al San Paolo contro il Chelsea la squadra si sciolse nella sfida di ritorno. A Stamford Bridge i blues si imposero nei tempi regolamentari per 3-1 completando poi il “come back” con il 4-1 siglato nei supplementari.

Era il Chelsea di Villas Boas, che di lì a poco sarebbe stato sollevato dall’incarico a favore di Roberto Di Matteo, capace di una incredibile vittoria della Champions League di quell’anno espugnando l’Allianz Arena di Monaco in una partita giocata proprio contro i padroni di casa.