Lega di serie A sempre piu’ vicina al commissariamento. Sandro Mencucci, membro del Cda della Fiorentina, ammette che si tratta dell’ipotesi “che attualmente ha maggiori possibilita’ che si verifichi perche’ ci sono comunque ancora delle cose da cambiare”. Il dirigente viola riconosce che non sarebbe il massimo ma “se l’obiettivo e’ quello di modificare la governance e renderla piu’ efficiente, se dobbiamo ingoiare questa amara pillola, ovvero avere il commissario, per avere poi qualcosa di buono, ce ne faremo una ragione”.

Secondo alcuni presidenti di serie A e’ possibile trovare una quadra in Lega in termini di governance ma difficilmente si trovera’ in termini di divisione dei diritti televisivi. “La governance e i diritti tv sono due cose diverse ma collegate perche’ sfruttate come merce di scambio: io ti do la governance ma poi ti chiedo una ripartizione dei diritti televisivi diversa. La Fiorentina e’ una societa’ che da sempre si e’ battuta per un cambiamento della governance in Lega perche’, come ha detto anche il presidente Cognigni, secondo noi non funziona bene e potrebbe fare molto meglio”.

Mencucci ricorda che “l’uomo piu’ potente del calcio europeo e’ Scudamore, il presidente della Premier League, dove evidentemente ci sanno fare, e li’ sono stati presi tutti manager esterni per poter gestire il campionato piu’ bello e ricco del mondo. Noi vogliamo degli amministratori indipendenti, se guardiamo la proposta delle medio-piccole sulla ripartizione dei diritti tv a noi non andrebbe cosi’ tanto male ma la battaglia della Fiorentina e’ sulla governance, abbiamo trovato su questo l’accordo e il supporto delle big. Spero ci possa essere un compromesso anche se obiettivamente non sono cosi’ fiducioso che in tempi brevi si possa rieleggere un presidente e quindi evitare il commissariamento”.

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