Infantino Olimpico Paolo Rossi
Gianni Infantino, presidente della FIFA (Insidefoto)

Un’indagine lunga 22 mesi, oltre due milioni e mezzo di documenti analizzati e numerosi testimoni chiave interrogati. La Fifa annuncia di aver completato l’inchiesta interna partita nel giugno 2015 parallelamente a quelle della Procura generale svizzera e del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti sulla corruzione nel mondo del calcio. L’indagine ha portato a un rapporto di oltre 1.300 pagine e a più di 20 mila pagine di reperti, il tutto condiviso con le autorità svizzere e messo a disposizione anche di quelle americane.

“La Fifa si è impegnata a condurre un’indagine approfondita ed esauriente consegnando tutte le prove alle autorità che continueranno a perseguire coloro che si sono arricchiti abusando delle proprie posizioni a spese del calcio”, ha fatto sapere il presidente del governo mondiale del pallone, Gianni Infantino. “La Fifa tornerà a concentrarsi sul gioco, sui tifosi e sui giocatori”, ha aggiunto il numero uno fresco di primo compleanno festeggiato alla guida del sistema-calcio.

Da Zurigo, tra l’altro, ci tengono a precisare che l’indagine è stata usata anche per apportare specifichi cambiamenti alla struttura della Fifa stessa e un resoconto a riguardo verrà pubblicato a fine aprile. Come si è evinto in questi mesi, del resto, una delle priorità del nuovo corso guidato dal manager italo-svizzero è proprio legato ad un rinnovamento complessivo delle strutture di governo del calcio, puntando forte sulla trasparenza e sulla comunicazione.

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