Le sfide che si sono giocate nel week end segnano il giro di boa per le squadre europee nella corsa a Russia 2018. Sono 5 le gare disputate e 5 quelle ancora da giocare per concludere i gironi.

Facciamo quindi il punto della situazione su quali sarebbero, al momento, le squadre qualificate, estendendo la ricerca anche alle altre confederazioni, ricordando che in Russia saranno 31 le squadre che avranno diritto a partecipare oltre alla stessa Russia, in qualità di nazione ospitante.

EUROPA (13 posti più la Russia, paese ospitante)

Le prime 9 dei gironi al momento sono Francia, Svizzera, Germania, Serbia (per differenza reti), Polonia, Inghilterra, Spagna (sempre differenza reti, sull’Italia, decisiva la sfida di Madrid nel mese di settembre), Belgio, Croazia.

A queste si aggiungeranno 4 squadre vincenti dei play off tra le seconde piazzate. In questo momento delle 9 seconde la peggiore è il Montenegro che sarebbe quindi esclusa dai playoff. Le 4 migliori seconde sono: Italia, Portogallo, Grecia, Irlanda. Le altre 4 seconde (che si giocherebbero comunque gli spareggi): Svezia, Irlanda del Nord, Islanda, Slovacchia.

L’andata degli spareggi si giocherà nei giorni 9-10-11 novembre, il ritorno nei giorni 12-13-14 novembre 2017.

La grande esclusa sembra essere ancora una volta l’Olanda, cosi come accaduto per gli europei della scorsa estate, prossima avversaria dell’Italia che ha recentemente esonerato il CT Danny Blind (al suo posto tra i vari nomi anche quello di Clarence Seedorf).

SUD AMERICA e OCEANIA (4 qualificate più 1 spareggio)

Anche in Sud America mancano 5 partite al termine più lo spareggio tra la quinta del girone e la migliore squadra dell’Oceania.

In questo momento le prime quattro posizioni sono occupate da Brasile, Uruguay, Argentina e Colombia.

In quinta posizione al momento andrebbe agli spareggi l’Ecuador per la miglior differenza reti, ma attenzione ai campioni continentali del Cile che hanno anch’essi 20 punti. Il 4 ottobre prossimo si gioca lo scontro diretto in Cile.

La quinta del girone giocherà contro la vincitrice dello spareggio Nuova Zelanda – Thaiti che darà un posto all’Oceania (va ricordato che l’Australia è invece inclusa nei gironi asiatici). Le due squadre hanno vinto i rispettivi gironcini a 3 e si dovranno ora sfidare in un doppio scontro diretto.

NORD AMERICA (3 qualificate più uno spareggio)

La Concacaf manderà in Russia 3 squadre più una quarta da uno spareggio. In questo momento nel girone a 6 squadre si sono giocate solo 3 partite (ne mancano ben 7) e tutto sembra aperto soprattutto per il terzo e quarto posto.

Ad oggi sarebbero qualificate Messico, Costa Rica e Panama con gli USA quarti allo spareggio contro una squadra asiatica.

Ma il girone è quantomai aperto, anche se le prime 2 dovrebbero avere vita facile. Dopo l’esonero di Jurgen Klinsmann gli Usa sembrano in grado di rilanciarsi e dovrebbero farcela ad entrare nelle prime 3 (mercoledì notte si gioca lo scontro diretto proprio a Panama).

ASIA (4 qualificate + 1 spareggio)

Sono rimaste in corsa 12 squadre divise in 2 gironi da 6 che hanno già disputato 6 partite. Le prime 2 di ogni girone vanno a Russia 2018: al momento sono Iran, Corea del Sud, Arabia Saudita e Giappone.

Le due terze classificate spareggeranno per andare a giocare contro la terza classificata del girone nordamericano. Al momento in quella posizione troviamo Uzbekistan e Australia.

Nel frattempo la Cina di Marcello Lippi ha vinto la sua prima partita del girone e si trova a 4 punti dall’Uzbekistan con 4 partite da giocare. Speranze ridotte ma non del tutto perdute: domani c’è Iran – Cina, a fine agosto lo scontro diretto in casa contro l’Uzbekistan.

AFRICA (5 qualificate)

Mancano 4 partite dei 5 gironi finali (da 4 squadre ciascuno) che qualificheranno le prime classificate a Russia 2018.

Al momento le prime in classifica sono: Congo (per differenza reti sulla Tunisia), Nigeria, Costa d’Avorio, Burkina Faso (per differenza reti sul Sudafrica) e Egitto.

Molto probabile l’eliminazione del Camerun, che non manca un mondiale dal 1990 (pur con risultati decisamente modesti dopo l’exploit italiano) già staccato di 4 punti dalla Nigeria, che sembra destinata a dominare il girone B.