Arsenal ricavi semestrale 2017 – I nuovi diritti tv della Premier League spingono verso l’alto i primi sei mesi dell’anno per l’Arsenal. I Gunners hanno infatti chiuso in netto miglioramento la semestrale al 30 novembre 2016.
Il fatturato per i primi sei mesi si è infatti assestato a quota 191,1 milioni di sterline, in aumento di circa il 20% rispetto ai 158,1 del 2015. A crescere in maniera significativa sono stati i ricavi da diritti tv (da 60 a 85 milioni di sterline, circa il 45% dei ricavi complessivi), sia quelli della Premier League, visto che è entrato in vigore il nuovo accordo per il prossimo triennio, sia quelli della Champions League, visto che l’Arsenal, grazie al secondo posto in campionato, ha ricevuto una parte più consistente del market pool.

In leggero aumento invece gli altri ricavi, dai ricavi da matchday (grazie alle 3 partite disputate in più rispetto al 2015) fino a quelli commerciali.
Arsenal ricavi semestrale 2017, i costi
In crescita per l’Arsenal sono anche i costi operativi, soprattutto a causa degli investimenti estivi. La scorsa estate infatti il club londinese ha speso 110,5 milioni di sterline per l’acquisto dei calciatori, che nei primi sei mesi dell’anno si è riflettuto in un aumento degli ammortamenti (da 29,2 a 36 milioni) e in un aumento generale dei costi di circa 18 milioni (da 160,5 a 178,9)
Tuttavia, la crescita dei ricavi ha permesso all’Arsenal di chiudere la prima parte dell’anno in utile: dal -3,3 milioni del 2015, infatti, l’utile nella semestrale 2017 è stato di 10,2 milioni di sterline.
“I risultati economici per la prima metà dell’anno sono robusti – il commento del presidente del club, Sir Chips Keswick -. Come atteso l’aumento dei ricavi tv per la Premier League ha avuto un diretto impatto anche sui costi dei calciatori, sia per quanto riguarda i costi del cartellino sia per gli stipendi. Siamo molto concentrati per chiudere al meglio l’anno, e con l’aiuto dei tifosi credo che potremo concludere la stagione in maniera memorabile”.