simulazione serieA 16 18 squadre

Il tema della riduzione delle squadre in Serie A, benchè ampiamente dibattuto, non dovrebbe essere tra quelli che la prossima Lega Calcio prenderà in esame, a causa del peso dei piccoli club che – seguendo i loro interessi – della conferma delle 20 squadre hanno fatto un totem.

Tuttavia, per capire l’effetto di una eventuale riforma in questo senso, abbiamo voluto simulare cosa sarebbe successo nelle ultime tre stagioni sul campo.

Cosa sarebbe dunque accaduto agli ultimi tre campionati (2015/2016, 2014/2015 e 2013/2014) se si fossero giocati a 18 squadre (34 partite totali) oppure a 16 squadre (30 partite totali)?

La presenza delle ultime 2 o 4 invece nelle ultime tre stagioni di serie A è stata puramente nominale, soprattutto nell’influenza al massimo livello, mentre la lotta per non retrocedere sarebbe stata più combattuta.

Difficile da questo punto di vista ricostruire una situazione reale, visto che le partite naturalmente hanno un loro svolgimento anche per le condizioni psicologiche di partenza che le determinano. Ma le simulazioni qui proposte possono comunque fornire spunti di riflessione.

Il tutto ovviamente anche con una premessa di tipo economico: difficilmente la rinuncia a due o quattro squadre ridurrebbe il valore dei diritti tv del campionato perchè ciò che conta per le tv è avere grandi eventi, mentre le partite di fascia bassa hanno un ascolto esiguo e spesso figurano come puri costi di produzione (come dimostra questa rilevazione da noi fatta mesi fa).

Abbiamo provato a simulare l’andamento del campionato togliendo progressivamente le ultime in classifica e sottraendo i punti totalizzati con quest’ultime da parte delle altre squadre. Invariati i posti per l’approdo in Champions (3) e le retrocessioni in Serie B (3).

simulazione serieA 16 18 squadre

Tabella 1: simulazione campionato 2015/2016

Nella scorsa stagione la Juventus sarebbe riuscita a confermare il titolo in tutte e tre le forme proposte: nel primo caso avrebbe avuto 9 punti di vantaggio, nel secondo addirittura 14 e nel terzo 12.

La media punti dei bianconeri sarebbe stata maggiore con il calare delle squadre: 2,39 nel campionato a 20 squadre, 2,47 in quello a 18 e addirittura 2,50 in caso di 16 squadre partecipanti.

Poco da dire anche sulla lotta per un posto in Champions League dove Napoli e Roma si sarebbero contese il secondo posto in tutti e tre i casi (con uno scavalcamento giallorosso nell’ipotesi di un campionato a 18): dietro di loro un vuoto minimo di 13 punti (nella forma a 20 e a 16 club).

Nella parte bassa della classifica, invece, confermando le tre retrocessioni, in un ipotetico campionato a 18 squadre la lotta salvezza avrebbe riguardato 4 squadre: retrocesso con anticipo il Palermo (che totalizzò 12 punti negli scontri diretti con Verona e Frosinone e quindi scivola in fondo alla classifica), Carpi, Sampdoria e Udinese avrebbero lottato fino alla fine per la permanenza nella massima Serie, con un pirotecnico Udinese-Carpi proprio all’ultima di campionato.

La quota salvezza (cioè i punti della prima squadra salva) sarebbe stata di 32 punti, media di 0,94 a gara. Meno storia infine per la versione a 16 squadre: condannate infatti Palermo (19), Sampdoria (25) e Bologna (29) con almeno due giornate di anticipo. La quota salvezza sono i 33 punti di Empoli e Torino, cui media è stata di 1,10 punti/gara.

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Tabella 2: simulazione campionato 2014/2015. Il Parma è stato inserito al netto della penalizzazione di 7 punti.

Due stagioni fa, invece, la “prima” Juventus di Allegri vinse il campionato con 17 punti di vantaggio sulla Roma, seconda, e 18 sulla Lazio, terza.

Nel caso di una Serie A con 18 o 16 squadre, i bianconeri avrebbero incrementato il vantaggio sulla seconda in classifica, portando a 20 punti il margine.

Media punti che oscilla da un massimo di 2,35 a partita (18 squadre) a un minimo di 2,28 (20 squadre). Rispetto alla stagione 2015/2016 è più bassa la quota Champions: 69 nel caso di torneo a 20 squadre, 60 con 18 squadre e 50 nel caso di 16 partecipanti.

Nella zona calda ampiamente retrocesse nella formula a 20 squadre Parma (calcolato al netto della penalizzazione di 7 punti) e Cesena. Più combattuta la lotta per l’ultimo posto utile che vale la permanenza in serie A tra Cagliari e Atalanta.

Nella versione a 18 squadre, retrocesse con margine le stesse Cagliari e Atalanta, lotta a tre (per l’ultimo posto) tra Chievo-Empoli-Udinese per restare nella massima serie. Media punti ipotetica per guadagnarsi dunque la permanenza in A è di 1 punto/partita (34 punti).

Infine nell’ipotesi a 16 squadre, scende all’ultimo posto il Chievo (che fece 17 punti su 24 con le ultime quattro della classifica), mentre è ipoteticamente (e finalmente) bagarre per gli altri due posti: Verona (30), Empoli (31) si contendono la salvezza con Udinese (32), Torino (34), Palermo (35) e addirittura Milan (35). Media punti salvezza quindi è 1,06 punti/gara (32 punti).

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Tabella 3: simulazione campionato 2013/2014

Anche nella stagione 2013/2014, poco sarebbe cambiato in vetta con i bianconeri primi in tutti e tre i casi: 17 punti di vantaggio nella formula a 20 squadre, altrettanti in quella a 18 e 12 nel caso di un campionato a 16. Media punti di 2,68 nel primo caso, 2,36 nel secondo e 2,60 nel terzo.

Lotta Champions chiusa tra Napoli e Roma, alle cui spalle ci sarebbe stato il vuoto.

In fondo alla classifica la lotta per la permanenza in Serie A sarebbe stata un affare tra Catania, Sassuolo e Chievo nel caso di torneo a 18 (distante più di una gara la prima squadra salva: l’Udinese con 34 punti, dunque capace di fare almeno 1 punto/partita), mentre più avvincente la lotta in caso di campionato a 16 squadre: retrocesse Chievo con 20 punti (che anche in questa stagione si salvò facendo 16 punti su 24 contro le ultime quattro) e Udinese con 25 (che ne fece 19 di punti, sempre con le ultime quattro), lotta a tre per l’ultimo posto tra Sampdoria (31), Genoa (32), Cagliari (32) e Verona (34). Media punti salvezza quindi è 1,06 punti/gara (32 punti) come la stagione 2014/2015.

1 COMMENTO

  1. Nessuno dice che cambierebbero le prime classificate: come potrebbero?
    Però almeno il campionato diverrebbe un pò più “allegro” in quanto si dovrebbe giocare almeno per non retrocedere e non trovarsi a Gennaio con, almeno, già due squadre su tre in serie B e le altre che giocano “senza più niente da chiedere al campionato”: frase sentita parecchie volte negli ultimi 3 campionati