rizzoli rinuncia mondiali 2018
Nicola Rizzoli (Foto Insidefoto.com)

Nicola Rizzoli fa “un passo indietro” e rinuncia di fatto ai Mondiali Russia 2018: a rendere nota la decisione dell’arbitro italiano che diresse la finale della Coppa del Mondo 2014 tra Germania e Argentina è il presidente Aia Marcello Nicchi. «Tutto ha un inizio e certamente tutto ha una fine», scrive Rizzoli in una lettera di ringraziamento agli arbitri, nella quale parla di «”decisione condivisa di rinunciare al percorso che potrebbe portare al mondale 2018».

«Caro Marcello, il momento di fare un passo indietro è sempre importante e complicato. Credo però che, una volta presa la decisione, sia giusto vivere i sentimenti fino in fondo e appieno, come ho sempre fatto. Per questo motivo, dopo la decisione condivisa di rinunciare al percorso che potrebbe portare al mondiale di Russia 2018, credo sia il momento dei ringraziamenti». Così, con una lettera intestata al presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, l’arbitro Nicola Rizzoli ha ufficializza la sua rinuncia.

«Non potrò mai personalmente riuscire a ringraziare tutte le persone che nel piccolo o nel grande hanno contribuito a successi personali di una carriera internazionale indimenticabile – scrive, in una missiva datata 3 febbraio 2017, il 45enne arbitro di Bologna, nella storia per essere stato, dopo Gonella e Collina, il terzo italiano a dirigere una finale dei Mondiali di calcio, l’incontro tra Germania e Argentina del 13 luglio 2014 -. Successi che, come ho sempre sostenuto, fanno parte di un collettivo importante, quello degli arbitri Italiani. Per questo motivo il ringraziamento principale va all’Aia tutta. Sono cresciuto come Arbitro, come persona e soprattutto come uomo. Pertanto la decisione di non prendere parte al percorso sopracitato diventa inevitabilmente più semplice».

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L’arbitro Nicola Rizzoli (Insidefoto.com)

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«Il valore della nostra Associazione, caro presidente, mi fa avere la consapevolezza che gli arbitri Italiani sono senza dubbio di una qualità e professionalità talmente elevata al punto di poter comunque contare su più persone di altissimo livello. Sono sicuro – ha concluso il fischietto al centro delle polemiche per l’arbitraggio in Juventus-Inter – pertanto che le prestazioni di chi avrà l’onore di rappresentare gli arbitri Italiani al mondiale di Russia 2018, saranno di grandissimo valore e certamente con l’opportunita’ di raggiungere i traguardi piu’ importanti».

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