Cambio di governance in Serie A: i club studiano la possibilità di riformare l’organizzazione interna della Lega per snellire i processi decisionali e migliorare l’efficienza del consorzio che tiene insieme le società del massimo campionato italiano. Secondo quanto filtra, l’idea sarebbe quella di affiancare a un presidente di rappresentanza e garanzia due figure esecutive: un direttore generale e un amministratore delegato in grado di guidare dal punto di vista finanziario i club.
L’obiettivo è aumentare i ricavi della Lega, snellire l’iter decisionale e capitalizzare al massimo il prodotto calcio-made in Italy. Per dar vita al cambio di governance è necessario un voto dell’assemblea dei club, unico organo in grado di poter modificare lo statuto della Lega.
Nei mesi scorsi Calcio e finanza aveva scritto dell’opportunità che la Serie A prendesse questa strada, seguendo l’esempio della Premier League. Adesso l’idea è quella di provare a modificare lo statuto prima del rinnovo delle cariche, in programma entro l’inizio di marzo e potrebbe riunirsi un’assemblea informale dei venti club, da sempre divisi in due anime, una più innovatrice, l’altra conservatrice.
Secondo quanto riporta l’agenzia ANSA, se dovesse passare la riforma, sono alte le chance che l’assemblea elettiva confermi Maurizio Beretta alla presidenza e Marco Brunelli dovrebbe come direttore generale, responsabile della parte sportiva. Per quanto riguarda il manager che andrebbe a occupare la nuova casella, quella di amministratore delegato, si guarda fuori dal mondo del calcio.
L’obiettivo è quello di individuare un manager esperto nel settore commerciale e quindi in diritti tv, sfruttamento del marchio, espansione sui nuovi mercati e sponsorizzazioni. Tutti i fronti sui quali la Lega di Serie A vuole crescere.