Carlo Ancelotti allenatore del Bayern Monaco e Karl Heinz Rummenigge (foto Insidefoto.com)

L’Eca non ha smesso di protestare contro il Mondiale XL voluto e ottenuto dal presidente della FIFA Gianni Infantino. L’associazione che riunisce i top club europei è pronta ad imbracciare una lotta con l’autogoverno mondiale del calcio se le sue richieste non verranno esaudite. Il vertice dell’organizzazione minaccia di rompere la cooperazione con la FIFA e spiega, a suon di indiscrezioni mezzo stampa, che le rimostranze non si limiteranno a piccati comunicati.

L’opposizione dell’Eca al Mondiale XL è nota e il numero uno dell’organizzazione, Karl-Heinz Rummenigge si è più volte espresso contro il piano di allargare a 48 la platea delle squadre qualificatesi alle fasi finali di una Coppa iridata. Secondo quanto riporta la stampa tedesca, adesso nelle stanze del presidente del Bayern Monaco si starebbe valutando l’opportunità di impedire ai propri tesserati di raggiungere i ritiri delle rispettive nazionali. Ipotesi di scuola che però potrebbe rappresentare l’extrema ratio in caso di muro contro muro tra l’Eca e la FIFA.

Secondo quanto riporta Inside World Football, Rummenigge avrebbe spiegato che “i grandi club e probabilmente le stesse leghe ad un certo punto potrebbero chiedersi: abbiamo realmente bisogno della FIFA e delle sue decisioni curiose, che alla fine della fiera affliggono il calcio e non lo aiutano?”.

Se la domanda di Rummenigge risuona piuttosto retorica, ricalca i toni con i quali l’Eca aveva commentato l’approvazione del Mondiale XL, una manciata di settimane fa. “È una decisione politica“, aveva attaccato l’associazione dei club europei sostenendo anche come fosse prematuro prendere una decisione così importante in tutta fretta quasi un decennio prima dell’entrata in vigore della riforma.

“L’Eca – ha spiegato Rummenigge – ha un accordo con la FIFA che termina nel 2022″. Al di là di quella data non c’è nessun patto tra i due mondi del calcio mai così distanti: Insomma – ha concluso il numero uno dei club – bisognerà vedere se ci saranno i margini per un altro tipo di collaborazione. 

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