Giro d'Italia 2017 autostrada
(Foto Insidefoto.com)

Il Giro d’Italia 2017 partirà tra poco più di tre mesi, ma le polemiche non mancano già. L’ufficializzazione delle 22 squadre che parteciperanno all’edizione numero 100 della corsa rosa, infatti, ha suscitato non poche perplessità.

Diciotto squadre erano già sicure di poter partecipare, ovverosia i 18 team con licenza UCI WorldTeam:

  • AG2R LA MONDIALE (FRA)
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ)
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN)
  • BMC RACING TEAM (USA)
  • BORA – HANSGROHE (GER)
  • CANNONDALE DRAPAC PROFESSIONAL CYCLING TEAM (USA)
  • FDJ (FRA)
  • LOTTO SOUDAL (BEL)
  • MOVISTAR TEAM (ESP)
  • ORICA – SCOTT (AUS)
  • QUICK – STEP FLOORS (BEL)
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA)
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI)
  • TEAM LOTTO NL – JUMBO (NED)
  • TEAM SKY (GBR)
  • TEAM SUNWEB (GER)
  • TREK – SEGAFREDO (USA)
  • UAE ABU DHABI (UAE).

A queste, RCS Sport (organizzatrice della gara) poteva aggiungere altre quattro squadre, tramite wild card. La scelta è così ricaduta su:

  • BARDIANI CSF (ITA)
  • CCC SPRANDI POLKOWICE (POL)
  • GAZPROM – RUSVELO (RUS)
  • WILIER TRIESTINA (ITA).

Una scelta, dicevamo, che non ha fatto mancare le polemiche. Saranno infatti solamente due le squadre italiane al via del 100° Giro d’Italia, il prossimo 5 maggio ad Algero: Bardiani CSF e Wilier Triestina. Un record negativo, visto che mai l’Italia aveva avuto così pochi team partecipanti alla corsa rosa (battute le sole 3 squadre del 2012).

Niente wild card, quindi, per la Androni e per la Nippo-Vini Fantini, a favore della polacca CCC Sprandi e della russa Gazprom Rusvelo. Il motivo l’ha spiegato Mauro Vegni, patron del Giro: «Androni e Nippo? Dietro ci deve essere un progetto. Voglio che da questi team passino i migliori giovani italiani. Il progetto lo fa la Bardiani che è una bella piattaforma di lancio dei giovani talenti. Perché ho scelto la Gazprom? È sponsor della Champions League di calcio, ha progetti di crescita importanti anche nel ciclismo. Perché CCC Sprandi? La Polonia è un nuovo mercato ed è molto interessante per il Giro. Dobbiamo guardare anche ad aspetti politici e commerciali, non solo sportivi».

Le reazioni non si sono fatte attendere. «Chiediamo alla Federazione Ciclistica Italiana di intervenire, a supporto di RCS, per chiedere una deroga all’UCI ed allargare il numero delle Wild Card, come fatto nel 2011 per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia – la richiesta di Francesco Pelosi, gm della Nippo- Vini Fantini -. Reputiamo necessario un intervento forte per salvaguardare il Ciclismo Italiano e dare un’opportunità in più ad un team di matrice tricolore per il Giro100, il Giro che più di ogni altro unirà l’Italia e porterà il Made in Italy nel mondo».

Mario Androni, la cui squadra è stata lasciata fuori dal Giro per il secondo anno consecutivo, è andato anche oltre: «Lo scorso anno avevo fatto una valutazione – le parole del patron della Androni-Venezuela -, avevo stabilito che in caso di mancato invito anche nel 2017 la mia esperienza sponsorizzativa nel ciclismo sarebbe terminata. Ci avevo pensato bene un anno orsono, lo avevo detto chiaramente e ora lo confermo».

Non mancheranno, tuttavia, i talenti italiani al via: non solo Vincenzo Nibali, a caccia del 3° successo al Giro con la nuova maglia del team Bahrain-Merida, ma anche Fabio Aru, confermato dai kazaki dell’Astana.

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