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La Coppa del Mondo Fifa (Insidefoto)

L’ultimo endorsement – in ordine di tempo – è arrivato da chi con il pallone ci sapeva fare e la Coppa del Mondo l’ha alzata nel 1986, dopo due gol leggendari. Diego Armando Maradona è ritornato a Zurigo, sede della FIFA, e non ha perso tempo a sostenere il suo amico Gianni Infantino, da un annetto numero uno del calcio internazionale: “Il mondiale a 48 squadre credo che sia una fantastica idea”, ha detto il Pibe de Oro. “Perché in questo modo si dà la possibilità di far entrare squadre che non giocherebbero mai la Coppa del Mondo. Si dà l’illusione ad ogni paese e la passione per il calcio si rinnova”.

La tesi, se fosse necessario sottolinearlo, è proprio la stessa di Infantino che da quando ha preso il posto di Pep Blatter ha martellato sull’aumento dei posti disponibili per la Coppa del Mondo. Sembrava dovessero essere 40, otto nazionali in più rispetto alle attuali 32, ma adesso sembra essere in vantaggio il format con 48 squadre partecipanti. La discussione del board FIFA è prevista domani, 10 gennaio 2017. 

La strada verso l’aumento delle squadre ammesse alla fase finale del torneo è segnata e la scelta della FIFA aiuterà le nazionali dell’Asia e dell’Africa. Resta da capire se saranno 40 o 48 i team che potranno qualificarsi al mondiale 2026 e da lì in poi ogni quattro anni. Tra le diverse ipotesi è in vantaggio quella del mondiale a 48 squadre che a sua volta potrebbe essere strutturato in due diverse maniere. 

Nella prima ipotesi il torneo sarebbe diviso in tre stage: play off, gruppi e scontri diretti. Al primo stage parteciperebbero le 32 nazionali più deboli in sedici match secchi che porterebbero alla fase a gruppi con gli altri 16 top team per proseguire fino alla finale con l’attuale organizzazione con 32 nazionali.

La seconda ipotesi in campo, quella che sembra essere la più concreta, prevede invece 16 mini-gruppi da 3 squadre ciascuno, con la qualificazione in seconda fase ad appannaggio delle prime due per ogni girone (totale 32). Da lì si andrebbe avanti con 16esimi, ottavi, quarti, semifinale e finale.

In entrambi i casi, la durata del torneo e i match disputati dalla squadra vincitrice saranno identiche ad ora, ovvero sette, a meno che non dovesse vincere una delle squadre qualificatesi attraverso i play off previsti dal primo format (a quel punto sarebbero otto). Quello che cambierà davvero sarà il numero complessivo dei match: ora se ne giocano 64 e si arriverà a 80, ma saranno distribuiti diversamente nel corso del torneo e saranno giocate più partite al giorno nel corso della fase a gironi.

Anche se dovesse prevalere l’idea di portare a 40 il numero delle partecipanti si prevede di poter far finire il torneo in 32 giorni facendo disputare 7 partite alla squadra vincitrice. Come per la versione a 48 squadre, anche per quella a 40 ci sono due ipotesi in campo: prima, 8 gironi da 5 team con le prime e le seconde che passeranno alla fase successiva portando; seconda, 10 gironi da 4 nazionali.

I grandi club europei sono contrari all’allargamento del numero dei partecipanti. Il presidente dell’Eca, Karl-Heinz Rummenigge, ha detto alla Bild che si tratta di ragioni politiche e non sportive: “Ognuno ha un voto a disposizione e i paesi più piccoli vorranno ragionevolmente prender parte alla competizione. Un mondiale a 48 squadre sarebbe un segnale sbagliato: qui a contare sono ragioni politiche e non sportive. Non capisco perché un format di successo come quello a 32 squadre debba essere sostituito”. Si gioca così dal 1998, mondiale francese.