Niente da fare, l’assemblea del Milan del 13 dicembre non sancirà il passaggio del controllo del club dalla Fininvest della famiglia Berlusconi alla cordata cinese riunita in Sino-Europe Sports Investment. Secondo quanto riportato da diverse fonti, tra cui Sky Sport, il closing slitta al 28 febbraio.

La notizia era nell’aria già dalla settimana scorsa, quando gli advisor di Fininvest e di Sino-Europe si erano visti a Milano per verificare la possibilità di procedere con il passaggio proprietario nei tempi inizialmente previsti.

Domani Sino-Europe dovrebbe ufficializzare la richiesta di rinvio del closing al 28 febbraio, impegnandosi a versare una seconda caparra da 100 milioni, che andrà ad aggiungersi a quella di pari importo già versata nei mesi scorsi.

Il closing slitta al 28 febbraio, dunque, poiché le autorizzazioni governative necessarie a spostare la somma necessaria per rilevare la società milanese (altri 420 milioni di euro rispetto ai 100 milioni già versati) non arriveranno in tempo per la data che era stata prestabilita.

I 100 milioni di euro della seconda caparra, secondo quanto si apprende, dovrebbero essere invece versati entro il 13 dicembre (scadenza ufficiale dei 120 giorni, più 5 lavorativi, dalla firma del preliminare). Questa è la condizione che sarebbe stata posta per procedere alla concessione di spostare la data entro cui effettuare il closing al 28 febbraio.

Nel caso in cui l’affare dovesse saltare, Fininvest potrà dunque incamerare tutti i 200 milioni versati come caparra da Sino-Europe. Nel caso invece la cessione dovesse concretizzarsi, la cordata cinese sarà chiamata a versare i restanti 320 milioni che mancano per arrivare ai 520 milioni (più 200 di debiti) stabiliti per il 99,93% del Milan.

Secondo quanto riferito da Sky Sport l’assemblea del 13 dicembre, che inizialmente avrebbe dovuto approvare la composizione di un nuovo cda con l’ingresso di alcuni rappresentanti dei cinesi, non dovrebbe più deliberare sul punto. Il consiglio di amministrazione continuerà dunque a rimanere in carica con l’attuale composizione con Adriano Galliani e Barbara Berlusconi come amministratori delegati.

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