Angela Merkel (Insidefoto)

La Cina continua a tessere abilmente la sua tela nel mondo del calcio. Oltre ad acquistare calciatori da portare nella China Super League e a rilevare share su share dei più-o-meno blasonati club europei, le autorità cinesi sono arrivati a stringere accordi con paesi del Vecchio Continente per importare fresco know how in Asia. Pochi giorni fa è toccato all’Italia, nelle scorse ore il governo cinese ha siglato una partnership con la Germania: al tavolo c’erano la vice premier di Pechino, Liu Yandong, e Angela Merkel, cancelliere tedesco. La firma segue precedenti colloqui tra Merkel e il presidente cinese Xi Jinping, spiega la Bundesliga in una nota.

La partnership varrà cinque anni e prevede un accordo globale a livello governativo e una serie di accordi separati tra la Deutscher Fußball-Bund (DFB) e la Deutsche Fußball Liga (DFL), da un lato, e il ministero cinese dell’Istruzione e la Federcalcio cinese, dall’altro. L’obiettivo dell’accordo, è spiegato, è quello di portare avanti un continuo scambio di idee e di esperienze tra i due paesi.

Ovviamente la crescita del calcio cinese è una delle ragioni che hanno spinto gli esponenti di entrambe le delegazioni a siglare l’accordo. Secondo quanto è stato spiegato, la volontà è quella di portare avanti misure globali per sostenere la crescita del calcio in Cina. Queste riguarderanno in primis la formazione di giocatori, allenatori e arbitri e la condivisione di know-how tra le diverse organizzazioni.

Xi Jinping è un grande appassionato di football e da un annetto ha incominciato a dar vita al suo piano per far crescere il movimento nella Repubblica popolare. Marcello Lippi commissario tecnico è l’ultimo tassello in ordine di tempo; prima ci sono state le acquisizioni per mano dei più importanti gruppi industriali cinesi, Wanda e Suning ad esempio. Fu proprio Xi a farsi fotografare a dicembre 2015 con David Cameron, allora premier britannico, nel centro sportivo del Manchester City (13% made in China) ed è lui a voler fare della Cina una potenza del pallone tanto da poter ambire a vincere la Coppa del Mondo nel 2030.