Silvio Berlusconi in tribuna a San Siro per il derby (Insidefoto,com)

Silvio Berlusconi apre alla possibilità che si sposti di “un mese, un mese e mezzo” il closing con Sino-Europe, la cordata di imprenditori cinesi che ha firmato un preliminare di acquisto del Milan il 5 agosto scorso. Berlusconi, parlando con Sky della cessione del club, ha rassicurato i tifosi sulla forza economica della cordata, ma ha ricordato che “ci sono visti e autorizzazioni che devono essere rilasciati dal governo cinese” e per questo il closing si può “spostare”. L’intervista al presidente del Milan andrà in onda nel corso della tramsissione L’Incontro su Sky TG24 HD, questa sera alle 21.30. Attualmente previsto per il 13 dicembre, secondo le tempistiche ipotizzate dal numero uno del Milan, la chiusura definitiva del deal potrebbe slittare a fine gennaio 2017.

Berlusconi ha spiegato che “ci hanno dato assicurazione dell’esistenza di questi capitali, ma stanno anche loro attendendo che ci siano queste autorizzazioni. Se non arrivassero in tempo io credo che potremmo spostare il closing di un tempo però limitato, un mese, un mese e mezzo, non di più”.

Secondo l’uomo che ha guidato il Milan negli ultimi trent’anni, “nel caso l’operazione non andasse in porto, finiremmo di cercare altrove e cambieremmo strategia con l’accordo dei nostri tifosi della Curva Sud che mi hanno dedicato l’ultima domenica nella gara con l’Inter quell’omaggio che mi ha veramente commosso. Punteremmo su un Milan tutto italiano e molto molto giovane”.

L’ex premier è ritornato a ribadire la difficoltà provata nel cedere il Milan: “È stato molto doloroso per me rinunciare al Milan, ma l’ho sentito come un dovere. Oggi il calcio è cambiato molto, sono entrati i petrodollari, un calciatore anche avanti nell’età lo si paga 94 milioni, quindi una singola famiglia non può pensare di far tornare il Milan nell’olimpo internazionale perché gli investimenti sarebbero troppo elevati” ha spiegato Berlusconi.

“L’unica possibilità e’ stata quella di rivolgersi ai Paesi emergenti dove ci sono forti capitali e forti capitalisti. Abbiamo provato prima con il thailandese mister Bee Taechaubol, ma la cosa non è andata in porto. Poi è arrivata l’offerta di questo gruppo cinese, che ci appare molto serio. Le intenzioni sono quelle di riportare il Milan lì dove è sempre stato negli ultimo 30 anni e le persone che ho incontrato mi hanno fatto un’ottima impressione”.

Nel pomeriggio, è arrivata anche la risposta di Sino-Europe: “SES – si legge nella nota – ringrazia il Presidente Berlusconi per le sue parole e conferma il proprio forte impegno a concludere la trattativa nel più breve tempo possibile”.