Quanto vale l’Europa per la Serie A: 692,7 milioni in cinque anni. È quanto emerge dal report “Il conto economico del calcio italiano” presentato oggi dalla FIGC in partnership con Deloitte. L’indagine è “una risonanza magnetica del sistema calcio italiano”, per dirla con le parole di Carlo Tavecchio, e fotografa in generale l’andamento del pallone made in Italy. Tra le tante voci, la Federazione calcola l’impatto delle Coppe Europee per i club di Serie A: dal 2010-2011 al 2014-2015 l’incasso aggregato è stato di 692,7 milioni di euro, inferiore rispetto a quello di Liga, Premier League e Bundesliga.
I tre campionati sul podio hanno incassato qualche centinaia di milioni in più della A. Le squadre iberiche, innanzi tutto: la Spagna ha portato a casa 866,4 milioni; poi l’Inghilterra (846,7) e la Germania (701,9). Ovviamente sul totale incidono i risultati sportivi, con l’Italia che in questi cinque anni ha faticato moltissimo in Europa, ad eccezione del 2014-2015 – proprio l’ultima stagione di riferimento – che ha visto la Juventus campione d’Italia finalista in Champions League.
Ma chi fa peggio della Serie A? Il campionato italiano è il quarto tra i Big5 grazie alla cattiva performance della Francia che ha beccato assegni per 500,6 milioni di euro in cinque stagioni. Poi ci sono Portogallo (246,5) e Russia (229,7); chiudono la graduatoria della top ten europea Turchia (164,6 milioni), Grecia (164,4) e Ucraina (141,7).
Complessivamente, la UEFA ha distribuito, tra il 2010-2011 e il 2014-2015, un totale di 5,5 miliardi di euro, passando dai 943,9 milioni di euro del 2010-2011 agli oltre 1,2 miliardi del 2014-2015. Nella stagione in corso – 2016-2017 – il totale dei premi UEFA sarà di 1,7 miliardi per la Champions League e di 400 milioni per l’Europa League.
“La distribuzione dei proventi televisivi ai club italiani – sottolinea la FIGC – risulta in costante crescita nel quinquennio“, e si va dai 105,9 milioni del 2010- 2011 ai 172,6 del 2014-2015. In quella stagione l’Italia si presentò ai gironi di Champions con la Juventus (poi finalista sconfitta contro il Barcellona a Berlino) e la Roma; in Europa League, sempre ai gironi, c’erano: Inter, Napoli, Fiorentina e Torino. Secondo i calcoli della FIGC, i 182 club partecipanti ai campionati della top ten raccolgono da soli oltre l’83% della distribuzione complessiva dei proventi erogati da parte della UEFA nel corso dell’ultimo quinquennio, quasi 4,6 miliardi di euro sui 5,5 complessivi.
Il corposo report, come detto, scandaglia in calcio in profondità e certifica il suo valore pari all’11% del Pil del football mondiale. La Figc, in generale, “conta ben 1,4 milioni di tesserati e 600 mila partite ufficiali organizzate ogni anno – ha sottolineato Tavecchio – e questa attività produce un volume d’affari importante, con un fatturato di oltre 3,7 miliardi di euro”.