Elliott Twitter Dorsey

Il 2017 sarà un anno particolarmente importante per i diritti tv del calcio. Si rimetteranno sul mercato quelli della Champions league e pure quelli della nostra Serie A. Ed ai nastri di partenza delle aste per aggiudicarsi i vari pacchetti dovrebbe arrivare un nuovo player, ovvero Twitter, il social network che da posto di commento agli eventi televisivi sta passando a diventare un vero e proprio broadcaster. Ne scrive oggi La Repubblica Affari e Finanza.

L’esperizenza acquistia fin qui è di primissimo livello e riguarda la NFL, il campionato USA di football americano (il più seguito al mondo per numero di spettatori medi a partita). Il match che lo scorso 15 settembre ha aperto la stagione autunnale del football americano ha registrato 48,1 milioni di telespettatori sui tradizionali schermi tv dei canali Cbs e Nbc (il dato ufficiale: 243mila spettatori per minuto contro i 15,4 milioni per minuto sui canali Cbs e Nbc). In simultanea, 2,1 milione di persone digitando l’icona di Twitter hanno seguito gratuitamente la stessa partita del Thursday Night Game in live streaming sullo schermo del proprio smartphone, tablet o pc.

Sotto l’immagine era stato lasciato dello spazio per commentare in diretta il gioco. Lo streaming scontava solo una manciata di secondi di ritardo rispetto alla trasmissione tv e comunque rimaneva in netto vantaggio temporale rispetto alle immagini viste dagli abbonati al servizio League Pass (a pagamento) che era finora l’unico modo per vedere le partite d’oltreoceano.

Nel frattempo dal 19 settembre è arrivata pure la rivoluzione sulla lunghezza dei tweet: i famosi 140 restano tali ma nel conteggio di essi non rientra più lo spazio occupato dagli allegati, link, foto, mini-video o Gif (immagini in movimento di una manciata di secondi). Ognuno di questi allegati si “mangiava” un certo numero di caratteri che quindi non erano più 140 ma meno. Ora saranno 140 sempre, e puoi allegare quello che vuoi, in particolare video di qualsiasi lunghezza.

Per apprezzare meglio le azioni si può scaricare la nuova App gratuita del social media per vedere la diretta su dispositivi come Apple Tv, Amazon Fire Tv e Xbox One, senza la necessità di un abbonamento a una tv via cavo o satellite. Ma neppure l’obbligo di essere iscritto a Twitter.

Vi è poi la modalità side-by-side screen, ovvero spezzare lo schermo e far scorrere accanto alle immagini una selezione di tweet di commento da parte di fan, allenatori e ex-giocatori, pescati in base a un sistema che intreccia l’algoritmo e l’intervento redazionale in carne e ossa. Twitter è riuscita a realizzare una simbiosi tra spettacolo tv e condivisione social mai raggiunta prima d’ora che è l’ambizione di molti.

Twitter sta affrontando un periodo di crisi: due anni consecutivi di calo degli introiti pubblicitari e -31% del valore in Borsa dopo il -60% estivo.

La novità “televisiva” sembra già un successo: Twitter ha pagato 10 milioni di dollari per 10 partite in live streaming che costano 450 ai broadcaster via cavo e satellite. Ora quindi Twitter punta ad allargare la platea degli utenti e conquistare inserzionisti pubblicitari per un mercato planetario.

Dato il calcio di avvio con il football, Twitter ha portato a casa accordi anche con le leghe di baseball, basket, hockey. Non è finita. Twitter non intende fermarsi alle trasmissioni sportive. Per portare notizie in tempo reale sul mondo della finanza il social ha stretto accordi con Bloomberg News e ha concluso una partnership con Cheddar, la startup di Jon Steinberg che è stata definita “la Cnbc dei Millenials”.

Secondo eMarketer nel 2016 il mercato pubblicitario del web video dovrebbe crescere del 28% per sfiorare i 10 miliardi di dollari.

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