Il patron del Palermo, Maurizio Zamparini, attraverso alcuni intermediari di recente ha sottoposto il dossier sulla cessione del suo club a un pool di investitori finanziari attivi sulla piazza di Milano. Lo riporta oggi il quotidiano MilanoFinanza.

Tra i soggetti interessati figurerebbe, secondo indiscrezioni, anche il manager e investitore Rosario Bifulco, attuale amministratore delegato della holding d’investimento Mittel e in passato manager di Fiat, Techint, Lottomatica e Humanitas.

Il nodo al momento pare essere quello della valutazione del Palermo, club che ha chiuso il bilancio 2014-2015 con un giro d’affari superiore ai 90 milioni di euro grazie soprattutto ai 38 milioni di plusvalenze incassati dalla cessione di calciatori e ai 35 milioni incamerati sul fronte dei diritti televisivi.

Tali introiti hanno permesso al club siciliano di chiudere i conti in utile per quasi 300 mila euro contro i 27,6 milioni di perdita della stagione precedente, quando la squadra era in serie B e il fatturato era sceso a 51 milioni.

Per Zamparini il Palermo vale almeno 50 milioni. Una cifra importante da mettere sul piatto anche per il potenziale pool di acquirenti milanesi, anche perché la permanenza della squadra in serie A, per nulla scontata, è un elemento decisivo ai fini di una valutazione per un eventuale acquisto.

Tanto più che il club rosanero aveva una esposizione con il sistema bancario di 45 milioni. E proprio il rapporto con le banche potrebbe essere la chiave di volta per la vendita della squadra siciliana, visto che anche la principale holding della galassia Zamparini, ovvero la Gasda, che nel 2015 era in rosso per 3,2 milioni, presenta debiti nei confronti del sistema bancario per altri 57,6 milioni. Tanto più che, come emerge dalla relazione di bilancio della finanziaria che gestisce asset immobiliari, commerciali, turistici e agricoli, il focus societario è sul mercato del real estate, business che in Italia sta facendo fatica a ripartire