Nuova dirigenza Milan – Prosegue il lavoro di Marco Fassone, amministratore delegato in pectore del “nuovo” Milan cinese, per mettere assieme una squadra di dirigenti che sia operativa immediatamente dopo il passaggio del controllo del club rossonero dalla Fininvest a Sino-Europe Sports Investment.

Le figure principali da individuare sono quelle di un direttore finanziario e, soprattutto, di un direttore sportivo. Per quest’ultima figura, scrive il Corriere dello Sport, continuano ad essere in rialzo le quotazioni di Daniele Pradè, che ha appena concluso il suo rapporto con la Fiorentina.

Proprio il fatto di esser libero sin da subito, sottolinea il CorSport, è un deciso punto di vantaggio per l’ex-dirgente viola. Potrebbe, infatti, essere immediatamente operativo, a differenza di altri candidati (ad esempio Sabatini) che invece dovrebbero liberarsi con tempo ancora da chiarire. Insomma, con gennaio già alle porte e un mercato invernale in cui la nuova proprietà ha intenzione di essere subito protagonista, una ds subito pronto a mettersi in sella può fare la differenza.

Un’altra decisione da prendere peraltro riguarda la figura che per sintesi e semplicità si può indicare in uomo-immagine del nuovo Milan. I cinesi punterebbero su un grande nome del passato, con candidati del calibro di Albertini e Maldini.

Nessuno dei due, però, si accontenterebbe di una carica di sola rappresentanza, ma pretenderebbe di avere responsabilità operativa. E non è da escludere che entrambi possano essere coinvolti nel progetto. Si dice che Fassone abbia già trovato modo di incontrarli, e con loro anche Costacurta: un contatto inevitabile, per conoscerne intenzioni e prospettive, ma ancora prematuro per una decisione definitiva.

La scorsa settimana il futuro ad e dg aveva incontrato anche Gandini, che oggi e domani rappresenterà il Milan all’Eca, l’Associazione dei club europei. Sarà la sua ultima occasione ufficiale prima di diventare amministratore delegato della Roma. Sarà il primo ad uscire, poi, a closing ultimato, toccherà a Barbara Berlusconi e Galliani.

Intanto oggi, o al più tardi domani, dovrebbe avvenire il versamento degli 85 milioni di euro, seconda parte della caparra di 100, da parte della cordata cinese. L’ultima scadenza è venerdì, ma come ormai è trapelato c’è l’intenzione di fare tutto prima.

Non appena verrà completato questo passaggio, infatti, potrà scattare la seconda fase, vale a dire quella che dovrà portare al closing, fissato per i primi giorni di novembre, con ulteriore versamento nelle casse di Fininvest di altri 420 milioni.