calcio olimpiadi media italiani
Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, oro e bronzo ai Giochi nei 1500sl (Insidefoto.com)

Italia la più generosa d’Europa, Singapore da record a livello mondiale. Questa la graduatoria dei premi per gli atleti che conquistano un oro olimpico ai Giochi di Rio: non solo onore, ma anche questione di portafoglio.

E dire che la medaglia, in sé, ha solo l’1% di oro: per il restante 99% è fatta di argento, ma quella minima presenza (circa 6 grammi) del metallo più importante vale da sola circa 590 dollari.

Vincerla, però, aumenta e non di poco il premio per gli atleti. Il record è di Singapore: il “Multi million dollar award program” premia chi conquista l’oro con un assegno da circa 700mila dollari americani. Premio che il 21enne Joseph Schooling, che ha battuto Phelps nei 100 delfino, si è già portato a casa.

Dietro a Singapore c’è la Malesia, per cui non si parla di cifre ma di un bel lingotto d’oro, che ad oggi vale intorno ai 650mila dollari. A seguire, Taiwan (640mila dollari), Azerbajan (500mila), Kazakhstan, Filippine, Thailandia (tutte e 3 sui 240mila) e India (150mila).

Nella top-10 entra anche l’Italia. Il Coni infatti ha fissato il premio per l’oro a quota 150mila euro, 10mila in più di Londra 2012, con argento e bronzo che valgono rispettivamente 75mila e 50mila euro. A livello europeo, si avvicinano agli azzurri i russi, con premi di livello simile al nostro, mentre più distanti Francia (50mila) e Germania (15mila).

Gli Usa viaggiano sui 25mila dollari, se non altro perché premi più corposi, vista la quantità di ori che conquistano, avrebbero un impatto eccessivo sui conti del comitato olimpico statunitense. Zero assoluto, invece, per i britannici: chi conquista un oro non porta a casa nient’altro che l’onore. Comunque, meglio che niente.

 

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here