Pier Silvio Berlusconi torna sulla vicende Vivendi-Mediaset Premium sulle colonne del Financial Times, il più prestigioso quotidiano economico britannico. «È stata una spiacevole sorpresa», ha detto Berlusconi a proposito dello scontro con Vivendi, scaturito dalla richiesta del gruppo francese di rivedere il contratto firmato per il passaggio di proprietà di Mediaset Premium.

L’amministratore delegato di Mediaset ha definito  «risibile» l’argomentazione di Vivendi, che ha sostenuto di non conoscere i conti di Premium. «Il contratto è vincolante. La loro nuova proposta inviata il 25 luglio cambia completamente i termini dell’accordo», ha aggiunto. Pier Silvio Berlusconi si è detto particolarmente «furioso» per una battuta dell’amministratore delegato di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, che sempre al Financial Times aveva detto, a proposito di Premium e della rottura dell’accordo con Mediaset: «Se mi dici che mi stai vendendo una Ferrari ma scopro di avere acquistato una Fiat Punto, c’è un problema».

Secondo Vivendi, le stime di crescita di Mediaset sulle attività di Premium si sarebbero rivelate troppo ottimistiche; i francesi sostengono di averlo potuto verificare solo dopo aver avuto accesso completo ai dati finanziari in seguito all’accordo dell’8 aprile. Ma Berlusconi contesta questa ricostruzione, sostenendo che Vivendi aveva avuto accesso ai dati una prima volta nel 2014, quando venne venduto l’11% del capitale a Telefonica. E di aver analizzato ancora i conti all’inizio del 2016, prima della firma. L’ad di Mediaset ha anche confermato di voler intraprendere azioni legali contro Vivendi:«Dobbiamo proteggerci», ha detto al quotidiano britannico. «Il mercato italiano è diventato ipercompetitivo. Ci sono grandi operatori sul mercato. È un mercato dei media che è diventato sovraffollato. Ma noi iniziamo a vedere la fine della crisi».