Impatto ricavi Champions sul calciomercato – Con il termine strategia dimpresa si intende il piano d’azione elaborato dal management per la gestione delle operazioni e delle attività di business dell’impresa.

In questo contesto i bilanci preventivi per la formazione delle strategie d’impresa diventano un tool necessario, e quasi fondamentale, per riuscire a disegnare un piano d’investimenti coerente con i risultati che si intendono raggiungere.

Estendendo questo ragionamento al business del calcio, anche le società, lavorando per scenari possibili (più o meno probabili) possono orientarsi nella scelta delle trattative da effettuare e, perché no, dei rilanci da mettere sul piatto per soffiare un giocatore alla concorrenza.

Risultati incrementali, che generano ricavi incrementali, possono però solamente essere raggiunti attraverso degli investimenti incrementali: è inverosimile credere di poter fare meglio utilizzando solo le risorse correntemente a disposizione.

Proviamo ora ad analizzare quali potranno essere gli scenari di riferimento per le tre squadre italiane che prenderanno parte alla prossima edizione della Champions League.

In questa analisi sono stati tenuti in considerazione i ricavi da stadio (solamente con riferimento alle partite di Champions League) ed i ricavi da diritti tv UEFA (in appendice le tabelle utilizzate per il calcolo). In questa seconda categoria non sono stati però considerati i ricavi variabili, ossia i premi per vittoria (1,5 milioni/gara) e pareggio (0,5 milioni/gara) che possono incrementare il fatturato da un minimo di 3 milioni ad un massimo di 9 milioni e la quota di market pool (nell’ipotesi che anche la Roma si qualifichi alla fase a gironi) dipendente dalle prestazioni delle tre squadre, che può variare da un minimo di 18,3 milioni (tutte e tre le squadre giocano le stesse partite) ad un massimo di 28 milioni (nel caso in cui due squadre uscissero ai gironi e la terza arrivasse in finale).

Per tutti gli altri ricavi, come ad esempio i ricavi da stadio (campionato e coppa Italia) e i ricavi commerciali si è ipotizzato che rimanessero stabili rispetto all’esercizio precedente.

Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Juventus

Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Juventus
Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Juventus

Grafico 1: scenario evoluzione Champions Juventus

Ai campioni d’Italia brucia ancora la cocente eliminazione ai supplementari della scorsa edizione contro il Bayern Monaco. L’approdo ai quarti di finale avrebbe garantito alla società del presidente Andrea Agnelli un bilancio in attivo.

Per quest’anno la dirigenza ha deciso di puntare in alto, investendo sul mercato risorse importanti per inserire in organico giocatori del calibro di Pjanic e Dani Alves (anche se ha perso Morata). Al netto di premi e market pool la società avrà circa 8,8 milioni in più da investire sul mercato se decidesse di traguardare i quarti di finale come risultato più plausibile per la prossima stagione, mentre più ingente sarebbe il budget nel caso in cui Marotta decidesse di allestire una squadra in grado di competere per andare fino in fondo.

Considerando che l’investimento per Pjanic si attesta attorno ai 15,4 milioni di Euro all’anno, significa che per effettuare un altro investimento simile in sostenibilità (e con le ipotesi sopra citate) la squadra di mister Allegri dovrà raggiungere almeno le semifinali.

Questo non significa che se non partono Bonucci e Pogba la società non si muoverà sul mercato, ma che non raggiungere gli obiettivi con costi incrementali potrebbe essere altamente dannoso per il bilancio.

Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Napoli

Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Napoli
Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Napoli

Grafico 2: scenario evoluzione Champions Napoli

I vice-campioni d’Italia del Napoli tornano in Champions League dopo l’opaca eliminazione in Europa League dell’anno scorso con il Villareal e la più deludente débâcle nei preliminari Champions con l’Athletic Bilbao di due stagioni fa. Rispetto alla scorsa stagione, dove i partenopei hanno partecipato alla meno nobile delle competizioni Europee, guadagnando tra l’altro una cifra attorno ai 15-20 milioni di Euro, quest’anno il presidente De Laurentiis può già essere soddisfatto di incassare 36,7 milioni di Euro (netto premi e market pool per le prestazioni) prima dell’inizio della stagione. Tuttavia, come già emerso dalle prime battute di calciomercato, la società non è inattiva sul mercato e dopo Tonelli è vicina agli acquisti di Giaccherini e Pereyra, per rinforzare la squadra in vista del doppio impegno settimanale.

La vera sfida sarà trattenere Higuain, cui però, in caso di previsione di approdo agli ottavi di finale, potrà essere fatto tranquillamente firmare il contratto che richiede, avendo le risorse a disposizione per “mantenerlo”. Sempre che il presidente non decida di stupire con ingenti investimenti per Witsel o Andrè Gomes.

Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Roma

Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Roma
Impatto ricavi Champions sul calciomercato, il caso Roma

Grafico 3: scenario evoluzione Champions Roma

Partenza “in salita” per quanto riguarda il fatturato della società giallorossa: rispetto allo scorso anno infatti la squadra di mister Spalletti dovrà qualificarsi al tabellone principale passando attraverso l’insidia dei preliminari e, come se non bastasse, il terzo posto in campionato erode di molto la quota di market pool che lo scorso anno la Roma aveva incassato arrivando seconda nella stagione 2014/2015. Se Totti e compagni ripetessero le prestazioni della stagione passata (approdando dunque agli ottavi di finale), i ricavi sarebbero di 11 milioni inferiori, mentre solo un eventuale passaggio ai quarti sarebbe in grado di portare quasi a pareggio i due fatturati (sempre 1,5 milioni di Euro in negativo).

La società punta in alto e ha già riscattato giocatori come Rudiger (9 milioni) ed El Shaarawy (13 milioni) e per il momento trattenuto Radja Nainggolan, segno di voler allestire una squadra ultra-competitiva per arrivare più lontano possibile.

Vedremo se il campo ed il bilancio di giugno 2017 daranno loro ragione.

 Impatto ricavi Champions sul calciomercato, Appendice:

(*) Dettaglio dei calcoli dei ricavi da stadio:

ricavi da stadio champions league juve napoli roma stime

Tabella 1: simulazione incassi stadio Juventus, Roma e Napoli

Il calcolo dell’incasso per partita nel Girone è la media degli incassi delle tre squadre durante l’ultima Champions League disputata (per Juventus e Roma l’anno scorso, mentre per il Napoli nella stagione 2013/2014). I ricavi incrementali per la fase ad eliminazione diretta invece sono calcolati utilizzando l’ultima partita disputata dalle tre squadre nella competizione (Juventus-Bayern Monaco e Roma-Real Madrid della scorsa primavera e Napoli-Chelsea del 2011/2012).

(**) Dettaglio dei calcoli dei diritti TV Champions:

ricavi diritti tv champions league juventus napoli roma

Il calcolo dei ricavi diritti TV Champions invece si compone di una parte garantita dai premi per i risultati che verranno raggiunti nel corso della competizione (tabella UEFA) e dal 50% del market pool (per l’Italia 110 milioni di Euro) che viene suddiviso in base al piazzamento nel campionato nazionale dell’anno precedente. Per quanto riguarda invece il secondo 50% del market pool non è stato possibile stimarlo poiché dipendente dalle prestazioni delle squadre: ovvero dal rapporto tra il numero di partite disputato da una squadra italiana sul totale delle partite disputate dalle italiane in gara.