Conferenza stampa Carlo Ancelotti Bayern Monaco – «Che effetto mi fa? Io vedo il Milan sempre di Berlusconi e di Galliani. Quando arriverà un’altra proprietà lo dovrò considerare in un’altra maniera. Per il Milan oggi è Berlusconi e Galliani». Così il nuovo tecnico del Bayern Monaco, Carlo Ancelotti, nel corso della conferenza stampa di presentazione del suo nuovo incarico alla guida dei campioni di Germania, ha risposto a chi gli chiedeva le sue impressioni sul probabile passaggio del controllo del Milan alla cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto.

Ancelotti, parlando accanto al presidente del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, ha subito dato prova di avere già una buona dimestichezza con lingua tedesca. «Sono onorato di essere il secondo italiano ad allenare questo club e spero di lasciare un buon ricordo come lo ha lasciato Trapattoni, e poi ricordo quella sua famosa conferenza stampa…» dice scherzando.

Il Bayern «è una delle squadre più titolate del mondo, questo è già un motivo per averla scelta”, ha spiegato l’ex tecnico di Milan, Juventus, Chelsea e Psg e Real che ha poi fatto sapere che «Guardiola è stato molto carino con me: mi ha lasciato un messaggio sul muro».

Ancelotti ha anche detto di «non sentire la pressione, perché ci sono abituato e perché faccio un lavoro che amo. prometto però che saremo competitivi su ogni fronte anche se non sono un mago ma solo un manager».

Poi due battute sul mercato: “La società con Sanches e Hummels è stata bravissima, anche perché erano due giocatori molto richiesti”. Quanto agli altri, Ancelotti non si sbilancia, a cominciare da Benatia e Goetze, due – si dice – sul piede di partenza: “Li considero giocatori del Bayern. Ho parlato con Goetze un mese fa, ma il contenuto del colloquio è riservato. Il mercato comunque è aperto fino al 31 agosto e può succedere di tutto”.

 

“Siamo contenti di avere qui Ancelotti – è stato il benvenuto di Karl-Heinz Rummenigge, una delle icone del club bavarese – è l’uomo giusto per noi e può continuare a ripetere i successi delle ultime stagioni”, ha detto prima di svelare la genesi dell’incontro col futuro tecnico: “Ho incontrato Carlo a Milano, gli ho chiesto di diventare il nostro nuovo allenatore. Lui mi ha risposto subito di sì. Insomma, non è stata una lunga trattativa, noi volevamo lui e lui voleva venire qui, quindi siamo tutti molto felici”, chiude Rummenigge che sul mercato, dice, “nessuna porta è chiusa”.