La festa nella Milano cestistica può cominciare: l’Olimpia infatti ha conquistato il suo 27° scudetto, battendo Reggio Emilia 4-2 nella serie di finale. E le “scarpette rosse” centrano così di nuovo il titolo a due anni di distanza dall’ultimo successo (nella stagione 2013/14).

L’Olimpia torna a scrivere il suo nome nell’albo d’oro della Serie A, e lo fa al termine di una stagione complicata ma vincente, come dimostra anche la vittoria in Coppa Italia (la doppietta mancava dal 1996). Un successo che arriva anche grazie al supporto di Giorgio Armani, patron della società dal 2008 (e precedentemente sponsor dal 2004).

Per vincere è servito tempo, ma ora gli investimenti stanno ripagando il numero 1 dell’azienda di moda. Investimenti che non sono mancati, anzi: solo a livello di versamenti in conto capitale, infatti, il patron dell’Ea7 ha versato poco più di 30 milioni di euro in 8 bilanci, di cui ben 11,3 nell’esercizio al 31 dicembre 2009, il secondo con Armani patron.

quanto ha speso armani olimpia milanoCifra alla quale vanno aggiunti anche quelli che nel bilancio dell’Olimpia vengono indicati come “ricavi da transazioni con la controllante”. La Giorgio Armani Spa infatti non è solo proprietaria del club ma anche primo sponsor (tanto che la nominazione ufficiale per la Lega Basket è EA7 Emporio Armani Milano): motivo per cui ogni stagione versa una quota consistente della sponsorizzazione, che è andata via via aumentando dagli iniziali 4,5 milioni fino ai 10,6 dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2015 comprendo in sostanza i costi della società per il personale.

Di pari passo, così, è andato anche il fatturato, quasi triplicato rispetto alla prima stagione della proprietà Armani, e non è solo questione di sponsorizzazione, visto che il peso dei ricavi “da controllante” è calato nelle ultime stagioni, passando dal 53,6% al 43,4%. Un impatto comunque importante, grazie al quale anche Milano è tornata ad alto livello durante la proprietà Armani, dopo un periodo difficoltoso.

L’aumento del fatturato inoltre ha permesso anche all’Olimpia di chiudere con utili gli ultimi esercizi: il quadro complessivo della gestione Armani resta in rosso di 18 milioni, ma dal 2013 la società ha avuto utili per 5,4 milioni, che hanno consentito anche allo stesso patron di non dover effettuare più versamenti per copertura perdite. Nonostante questo, comunque, la spesa del patron resta consistente: 83,5 milioni di 8 anni.

Quasi in contemporanea con gli utili, sono arrivati anche i primi successi: lo scudetto 2013/14 (che mancava a Milano dal 1996) e, nella stagione appena conclusa, la doppietta Coppa Italia-scudetto, che l’Olimpia, come già detto, non centrava sempre dal 1996. E gli investimenti non termineranno qui, nonostante il probabile addio del capitano Alessandro Gentile: «Il 60% della rosa verrà confermato – le parole di Livio Proli, presidente dell’Olimpia -. Innesteremo tre o quattro giocatori per fare il salto di qualità e giocarcela anche in Europa, senza deteriorare il gruppo attuale. Gentile? Spero nel miracolo dell’ultimo secondo, ma credo sia in uscita. Noi ripartiremo da 5 giocatori italiani con o senza Gentile, stiamo corteggiando Abass da tanto tempo ma non abbiamo ancora firmato, mentre con Pascolo siamo vicini alla firma e poi faremo anche altro. A chi dedico questo Scudetto? Ringrazio tutto lo staff, dai giocatori fino al coach. Mi piace però – ha concluso Proli – ricordare la determinazione del signor Armani che ha sempre creduto in questo progetto e vede adesso il frutto degli investimenti fatti».

 

 

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