Diritti Tv Serie A ricorsi Sky Mediaset – Sky e Mediaset si apprestano a presentare ricorso al Tar contro le sanzioni loro inflitte dall’Antitrust nell’ambito del procedimento sull’assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2015-2018. Lo riporta l’agenzia di stampa Radiocor, secondo cui oltre alle due pay-tv anche Infront e Lega Calcio stanno ultimando la documentazione per sottoporre, a giorni, al Tribunale amministrativo del Lazio la richiesta di annullamento del provvedimento con allegata domanda di sospensiva della sanzione.

Il termine per la presentazione dei ricorsi è il 20 giugno prossimo. Al termine di un anno di istruttoria, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha imposto multe per complessivi 66 milioni di euro: l’ammontare più consistente, 51 milioni, grava sulle spalle di Mediaset, 9 milioni sono stati chiesti all’advisor Infront, 4 milioni a Sky e quasi 2 milioni alla Lega di Serie A.

Diritti tv Serie A 2015-2018
Diritti Tv Serie A ricorsi Sky Mediaset, la ripartizione tra le due tv dopo l’asta

 

Secondo l’Antitrust, al momento dell’assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2015-2018, è stata realizzata “un’intesa restrittiva” tra i diversi soggetti coinvolti che ha alterato l’asta per assegnare le licenze delle partite del campionato arrivando a definire a tavolino “una soluzione concordata” anziché stabilirne l’esito sulla base delle offerte.

In particolare, secondo l’Authority Infront (che nella procedura Antitrust è stata assistita dagli avvocati Angelo Clarizia e da Giorgio Alù dello studio Tonucci) avrebbe suggerito alla Lega Calcio (difesa da Mario Libertini, da Giulio Napolitano e Francesco Anglani dello studio Bonelli Erede) di non aggiudicare l’asta sulla base del confronto delle offerte arrivate ma di procedere a una soluzione negoziale recependo quanto concordato da Mediaset e Sky.

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Diritti Tv Serie A ricorsi Sky Mediaset, le migliori offerte ricevute per i 5 pacchetti

Nel provvedimento dell’Antitrust il gruppo di Cologno Monzese (assistito dall’ex presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, e da Stefania Bariatti dello studio Chiomenti) è stato indicato come il soggetto che “maggiormente ha tratto vantaggio dall’intesa” e che “sin dall’apertura delle buste ha condiviso la soluzione di aggiudicazione di carattere spartitorio”.

Infine a Sky (assistita da Marco D’Ostuni di Cleary Gottlieb) è stato riconosciuto “un ruolo marginale e sostanzialmente difensivo” nell’accordo e un “comportamento più collaborativo” rispetto a quello degli altri soggetti. Con il ricorso e la richiesta di sospensiva, le società sanzionate puntano a una pronuncia nel merito del Tar entro fine anno.