La storica Villa Gernetto a Lesmo (Monza e Brianza), che doveva diventare il laboratorio dell’Università del Libero Pensiero di Forza Italia, continua ad appesantire i conti di Silvio Berlusconi. Lo scrive oggi il quotidiano finanziario Mf spulciando il bilancio 2015 di Fininvest Gestione Servizi (società che raggruppa alcune proprietà immobiliari di alto livello in carico per 84,3 milioni). Un rendiconto che si è chiuso in perdita per oltre 6,2 milioni di euro rispetto al passivo di 8,2 milioni del precedente esercizio. Il rosso è stato coperto attingendo alle riserve. Il tutto a fronte di ricavi che anno su anno sono rimasti piatti a 6,4 milioni, col monte affitti sceso da 2,8 a 1,8 milioni di euro.

Il quotidiano milanese riporta che nella relazione sulla gestione si spiega che «Il patrimonio immobiliare sconta in particolare lo sfitto del principale asset, rappresentato dal complesso Villa Gernetto, per il quale non si intravedono nel breve periodo possibilità di adeguato impiego». A complicare il quadro ci si è messo pure un investimento poco accorto in un fondo immobiliare delle Assicurazioni Generali. Il fondo è quello Scarlatti che peraltro fra i suoi sottoscrittori ha anche Massimo Moratti, ex patron dell’Inter.

download
Una veduta di Villa Gernetto in Brianza

Il patron del Milan, dal canto suo, ha dovuto svalutare le 71 quote del fondo per 423 mila euro. Va poi segnalato che Fininvest Gestione Servizi, che possiede fra l’altro il fabbricato dove è sito il cinema milanese Odeon, ha messo in vendita a Roma il fabbricato Embassy, ex sala cinematografica dei Parioli, oggi sfitta, e nella Capitale detiene anche gli immobili che ospitano i cinema Fiamma, Giulio Cesare e King. Ma per l’Embassy il percorso è in salita: «I numerosi contatti finalizzati alla cessione non hanno avuto a oggi concreta possibilità di definizione», recita sempre la relazione sulla gestione 2015.

Male anche il complesso immobiliare a Olbia, in Sardegna, raggruppato nella controllata Edilizia Alta Italia, in perdita per 356 mila euro: «I terreni posti in fascia costiera sono gravati da stringenti vincoli urbanistici e ambientali», viene sottolineato. E tuttavia al vertice della holding del Biscione al mattone ci credono ancora, visto che sono stati spesi 27 milioni di euro per comprare (grazie a un mutuo di 1,5 milioni erogato da Bnl-Bnp Paribas) tre unità immobiliari a Roma per pure «finalità di trading» e il 48% dell’Immobiliare Leonardo, che possiede aree edificabili a Basiglio, alle porte di Milano. Mentre la società ha ottenuto di vedere l’affittuario acquisire il diritto alla ristrutturazione del cinema Odeon a Milano. Il tutto anche grazie al finanziamento di 25,9 milioni di finanziamento concesso dalla Fininvest sempre dei Berlusconi.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here