Cessione Milan Gancikoff. È caduto il primo mistero sulla trattativa tra Fininvest e il Milan per la cessione della maggioranza. L’artefice dell’operazione con il consorzio di imprenditori avallato dal governo di Pechino (col re dell’e-commerce Jack Ma presenza fin qui nascosta), ha un nome e un volto, per nulla sconosciuti a Milano. Si chiama Nicholas Gancikoff, 42 anni, italo-inglese, studi a Oxford, capo della Sports Investment Group, già noto come consulente per la realizzazione di nuovi stadi. Lo scrive questa mattina il quotidiano La Repubblica.

L’indiscrezione non rappresenta certo un dettaglio, ma al contrario è la chiara dimostrazione che la nuova cordata vuole riaprire quanto prima il dossier per uno stadio di proprietà.

Un tentativo per realizzare impianti per le società di serie A Gancikoff lo aveva già fatto qualche anno fa, proponendosi a Bologna, Sampdoria e Atalanta e soprattutto all’Inter. Ma non se ne era fatto niente.

L’altra sua attività, negli ultimi anni, riguarda le energie rinnovabili: dal 2001 è responsabile degli investimenti di Solar Investment Group, la cui filiale italiana ha sede nella centralissima via Dante a Milano a due passi da piazza del Duomo: con oltre 2 miliardi di euro in impianti in oltre 15 paesi, in Italia ha campi fotovoltaici in cinque regioni, concentrati in Basilicata e in Puglia.

Se la trattativa andrà in porto, si profila per Gancikoff una posizione di primo piano. Al momento, tuttavia, non è chiaro se Gancikoff possa rivestire nel futuro Milan una posizione manageriale di rilievo o se sia direttamente coinvolto con quote di capitale nella cordata che Sal Galatioto avrebbe messo insieme per rilevare la società.

La decisione finale spetta a Berlusconi padre. Ma l’appuntamento tra le parti intorno al 28 maggio, da semplice verifica si può trasformare in un sì o in un no definitivo.