Top Planet Top Calcio dati ascolto tv share audience. «Top Planet va molto bene, fa circa 6-700 mila contatti al giorno con una audience media di 7 mila persone. Top Planet, insieme con Top Calcio al 62 del digitale terrestre, raggiungono lo 0,20% di share nazionale. Tanto per dire, più di Gazzetta tv, che ha chiuso, e più del doppio di Sportitalia». A spiegarlo è il direttore Fabio Ravezzani, secondo quanto riportato oggi da ItaliaOggi nell’ambito della vicenda – riportata ieri da CF – calcioefinanza.it – che ha imposto all’emittente dedicata alla Juventus di cambiare il nome da J Planet a Top Planet.

La squadra di calcio della Juventus si è, di fatto, appropriata della lettera J, che diventa un brand registrato e non utilizzabile da altri per promuovere operazioni legate al calcio.

La società torinese ha, in portafoglio, le iniziative J Tv, J Academy, J Medical, J Museum, e pure la mascotte della squadra, una zebra, si chiama J. Ecco perché il team di legali del club bianconero, lo scorso giovedì, ha intimato al gruppo televisivo Mediapason, con tanto di lettera dai toni piuttosto severi, di cambiare il logo del nuovo canale televisivo Top J Planet, lanciato lo scorso 18 aprile in chiaro sul digitale terrestre all’lcn 63 (con palinsesto dalle ore 2 del mattino alle 19), e tutto dedicato alla Juventus, con la direzione di Marcello Chirico.

Da ieri mattina, quindi, il canale ha cambiato nome, diventando Top Planet. «Devo dire che il comportamento della Juventus mi ha stupito e non è stato molto elegante», spiega Fabio Ravezzani, direttore responsabile di tutti i canali televisivi Mediapason (tra cui Telelombardia, Antenna 3, Top calcio 24, Milanow ecc.), «poiché prima di lanciare il canale avevamo già uno spazio quotidiano su Top Calcio, chiamato J Land, sul quale nessuno aveva mai eccepito nulla. Prima di partire con Top J Planet abbiamo comunque avvertito la società juventina, con cui siamo in ottimi rapporti e ci sentiamo spesso. Giovedì scorso, però, ci è arrivata la lettera dei legali bianconeri, in cui ci intimavano di togliere la J entro 15 giorni. L’ho levata subito, perché non è certo quella J che ci porta gli ascolti. E spero che gli avvocati siano contenti, poiché pensano che quella J valga milioni di euro. Non mi sembrava il caso di impelagarmi in una battaglia legale, ma le motivazioni addotte dalla Juve mi sono parse un po’ deboli. E peraltro tutto si poteva risolvere con una telefonata. Non è elegante mettere la pistola sul tavolo e poi dire: ok, discutiamo. Comunque».