Sampdoria in vendita. Massimo Ferrero ha deciso prima del derby perduto. La Sampdoria è in vendita. Esaminerà offerte congrue, lontane comunque dagli 80-100 milioni con i quali si era fatto scudo, dal ballon d’essai di 20 milioni di euro speditogli da Gabriele Volpi, attraverso Flavio Briatore, dopo i contatti con l’avvocato Antonio Romei. Oggi servono 30-40 milioni di euro per prendersi il club blucerchiato. Ne scrive oggi La Repubblica Genova.

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Ferrero, “re dei circuiti cinematografici romani”, padrone delle sale che appartennero a Vittorio Cecchi Gori, di una ricca library e di altre attività, fronteggia una esposizione debitoria personale di 60 milioni, la maggior parte con Unicredit. La condanna a un anno e otto mesi per la bancarotta della compagnia aerea Livingston non lo ha mandato in carcere, ma lo costringerà, salvo diverso avviso della Cassazione, a decadere dalla carica di presidente della Sampdoria.

La società dovrà eleggere un altro presidente. La società pensa a due candidati con un ineccepibile pedigree blucerchiato. Marcello Lippi e Gianluca Vialli. Lippi è stato prenotato da Tavecchio come supervisore delle squadre nazionali nel dopo-Conte. È probabile che accetti l’incarico. Vialli, superopinionista di Sky Sport (e uomo di fiducia di Murdoch in Italia per il calcio), guadagna un milione di euro a stagione. La Sampdoria non potrebbe offrirgli altrettanto.

Dalla famiglia Garrone-Mondini, all’atto di subentrare in Sampdoria (giugno 2014), Massimo Ferrero aveva ricevuto una cospicua dote. Le azioni della Sampdoria in regalo, un taglio di 25 milioni di euro nei debiti bancari a medio termine e la ricapitalizzazione del club per altri 15 milioni. In seguito i Garrone hanno azzerato il pesante passivo di gestione registrato nell’esercizio 2014 (24,6 milioni di euro) e quindi gli hanno fatto l’ennesimo cadeau, previsto peraltro nel contratto di cessione del club: 8 milioni a fronte di sopravvenuti costi e spese.

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I conti. Nella valutazione dei passivi vanno messe in conto le fideiussioni bancarie (8 milioni di euro) presso il Monte dei Paschi di Siena, sottoscritte da Edoardo Garrone. A giugno Garrone ritirerà la firma e le fideiussioni si trasformeranno in debiti. Garrone invece continuerà a garantire il prestito ricevuto dalla Sampdoria a fronte della cessione del marchio. Una sorta di mutuo a decrescere che oggi vale una quindicina di milioni.

Gabriele Volpi ormai è fuori dai giochi. Il sodalizio con Gian Piero Fiorani lo ha portato lontano dall’Italia e dalle cose italiane. Ha messo in vendita lo Spezia calcio verso il quale c’è la manifestazione d’interesse di un fondo di investimento straniero. Proprio ai fondi di investimento stranieri, specializzati nel settore dello sport e in particolare del calcio, si è rivolto Romei, plenipotenziario della Sampdoria.

La Fifa ha introdotto limitazioni cogenti all’ingresso dei fondi di investimento nel calcio, a garanzia dei club che vanno tutelati rispetto ai raid di investitori spregiudicati, a caccia di prede da spolpare. I contatti con gli investitori erano iniziati mesi fa su iniziative dei manager dei fondi. Romei li aveva lasciati cadere.

Bilancio Sampdoria 2015, l'ex proprietà ha contribuito con un intervento da 8 milioni
Bilancio Sampdoria 2015, l’ex proprietà ha contribuito con un intervento da 8 milioni

 

Ora lo scenario cambia. Si discute. Si controllano i conti. Si valutano le prospettive sportive del club. “No comment” dalla società blucerchiata. Il bilancio dell’U.c. Sampdoria al 31 dicembre 2015, licenziato dal Cda e non ancora sottoposto all’approvazione degli azionisti, fissa il passivo di gestione a un milione e trecentomila euro, grazie alle plusvalenze incassate sul mercato estivo. Il fatturato salito da 58 a 85 milioni.

In alternativa ai fondi Romei punta su investitori in carne ed ossa. Su questo fronte le prospettive sono assai nebulose. Antonio Gozzi, presidente dell’Entella e tifoso sampdoriano, aveva declinato l’invito a partecipare alla cordata, promossa da Flavio Briatore per acquistare la Sampdoria.

Gozzi vuole portare l’amata Entella in serie A. Enrico Mantovani è alla ricerca di partners capienti. Edoardo Garrone? Non tornerà sui propri passi. Se però la situazione precipitasse, l’ex presidente promuoverebbe una cordata di salvataggio.

 

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