Crotone monte ingaggi promozione, i calabresi festeggiano il primo storico approdo in Serie A. Merito più delle idee che delle spese, come rivela il patron Raffaele Vrenna.

«Siamo andati in serie A con un monte stipendi quattro milioni lordi, più uno di spese. Quindi 5-6 milioni di budget, credo il più basso della serie B», ha dichiarato il presidente del Crotone a Radio Anch’io Sport. «Ad agosto dello scorso anno avevamo costruito un’ottima squadra, con il primo obiettivo di raggiungere la salvezza. E poi per puntare ai playoff – ha spiegato il patron del club calabrese -. A Milano in coppa Italia (quando il Milan fu costretto ai supplementari per approdare agli ottavi, ndr) mi sono reso contro che potevamo vincere questo campionato».

Un avventura decisamente a basso impatto economico, considerando anche che sul mercato il Crotone non ha speso quasi nulla, basandosi principalmente su arrivi a parametro zero e prestiti, come quello del croato Ante Budimir, giunto in Calabria dai tedeschi del St.Pauli e decisivo per la promozione con ben 16 gol.

«Siamo un orgoglio per i crotonesi e per tuta la Calabria – ha proseguito Vrenna a Radio Anch’io Sport -. Speriamo di aver dato un segale di svolta per far cambiare le cose, viviamo in un territorio bellissimo e che ha tanto da offrire, dal mare ai beni culturali». Il calcio può essere un veicolo di crescita «perché offre un palcoscenico nazionale ed internazionale. Noi, ad esempio, avremo tre piattaforme per promuovere il sociale, la scuola ed il territorio e far conoscere la realtà vera della Calabria».

Crotone monte ingaggi promozione, il futuro con Juric?

Il punto interrogativo sul futuro del Crotone però riguarda l’allenatore. Ivan Juric, artefice della stagione calabrese, ha infatti molte richieste anche in Serie A, e la permanenza in rossoblu del 40enne tecnico croato non è così scontata. «Domani ci incontreremo – ha rivelato Vrenna -, è ancora sotto contratto. In tanti ora lo cercano, ma per Juric non è solo una questione economica, parleremo di futuro anche tecnico, stiamo progettando anche un centro sportivo per migliorare l’organizzazione e cercheremo a livello tecnico di discutere cercando di programmare già da adesso il futuro a livello tecnico».

Ma gli obiettivi per la prima annata in Serie A sono già pronti:  «Come affrontare la Juve? La differenza economica è enorme, loro sono una grossa squadra, ma il nostro modello spero sia come quello dell’Empoli, del Chievo, dell’Udinese, che da tanti anni sono in Serie A con budget ridotti. Spero che il Crotone sia l’ammazza grandi del prossimo anno». In attesa di novità sul fronte stadio: «Cercheremo di giocare a Crotone, è giusto che la squadra rimanga in città – le parole di Vrenna. . Stiamo parlando con le amministrazioni, si dovrebbe portare a 16mila e in tre anni sto cercando con B-Futura di regalare uno stadio nuovo alla amministrazione. L’obbiettivo è di fare uno stadio nuovo, all’avanguardia e cercheremo di regalare alle amministrazioni il progetto definitivo. Spero che però le amministrazioni ci siano vicine».

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